Mercato - Vivarini e De Zerbi, futuro in B

I due che allenano Teramo e Foggia sono già corteggiati da diversi club cadetti

Benevento.  

Futuro in serie cadetta quasi certo per due allenatori di Lega Pro. Roberto De Zerbi del Foggia e Vincenzo Vivarini del Teramo nella prossima stagione alleneranno in serie B. I loro nomi vanno di gran moda e sono gettonatissimi. Sono oggetto dei desideri di diverse società. Il tecnico abruzzese, 48 anni, che fino allo scorso anno ha allenato nella vecchia C2 con ottimi risultati a Chieti ed Aprilia, è il candidato più autorevole alla "panchina d'oro" per il miracolo compiuto con la matricola biancorossa, ha l'imbarazzo della scelta. Oltre al Teramo che gli farebbe ponti d'oro per confermarlo, lo vogliono il Pescara dove approderà quasi sicuramente il bravissimo e giovane direttore sportivo Marcello Di Giuseppe, anche lui autore del miracolo Teramo e l'Avellino. Il sodalizio irpino avrebbe puntato su Vivarini anche perchè il suo modulo 3-5-2 costituiorebbe la continuazione tattica naturale dello schema che da tre anni sta facendo Rastelli ormai destinato verso altri lidi, anche se in questo momento ufficialmente Taccone ha "congelato" qualsiasi discorso in considerazione della corsa play off. Per De Zerbi, invece, il Livorno è la società che sarebbe in vantaggio, ma anche Brescia in caso di permanenza, Trapani e Perugia stanno mostrando interesse per il giovane tecnico che sta incantando addetti ai lavori per la qualità del gioco della sua squadra e la varietà degli schemi. Con lui al seguito ci sarebbero anche dei "fedelissimi" come Agnelli, Sarno, Gigliotti e soprattutto il bomber Iemmello che però è di proprietà dello Spezia che è intenzionato a farlo ritornare alla base a fine stagione. A proposito di attaccanti, Vivarini pone come condizione per l'accettazione delle varie proposte l'ingaggio dell'attaccante venticinquenne torrese Alfredo Donnarumma, attualmente capocannoniere più prolifico dalla A alla lega Pro ed autentico valore aggiunto del Teramo, oggetto del desiderio di mezza B che è di proprietà del Pescara. Per la cronaca il forte attaccante era stato adocchiato già lo scorso anno dal presidente del Benevento Oreste Vigorito che mostrando competenza e grande intuito, aveva intavolato anche una trattativa per portarlo nel Sannio, ma fu bocciato dall'allora tecnicoGuido Carboni che come notò decretò anche la partenza di Ettore Marchi, scambiato con Di Piazza con la Pro Vercelli. Il patron giallorosso aveva dato input in tal senso anche nella scorsa estate.

Antonio Martone