La strega cala il poker alla Reggina e mantiene le distanze dalla Salernitana che nel pomeriggio si è imposta all'Arechi sulla Lupa Roma con il punteggio di 4-1. Prestazione autoritaria degli uomini di Brini che non lasciano nulla al caso e mettono ko gli amaranto di Alberti. Nel primo tempo la Reggina prova a farsi avanti al 7' quando Karagounis crossa al centro dalla sinistra per la testa di Balistrieri la cui conclusione si perde sul fondo. Dopo meno di un quarto d'ora Brini è costretto a bruciare il primo cambio. Padella abbandona il terreno di gioco per infortunio dopo aver provato a stringere i denti per diversi minuti. Al suo posto entra Enrico Pezzi nell'inedito ruolo di difensore centrale. Una soluzione forzata, considerando che Scognamiglio è out per squalifica. Al 22' il Benevento ha la grande occasione per passare in vantaggio. La punizione dalla destra di D'Agostino trova la spizzata di Melara sul primo palo. La palla viaggia pericolosamente in area piccola ma Eusepi non riesce a trovare la zampata giusta per il vantaggio. Poco male, perchè otto minuti dopo, alla mezz'ora, ci pensa D'Agostino a sbloccare l'incontro. La verticalizzazione di Pezzi trova impreparata la difesa amaranto ma pesca l'inserimento del regista che con il sinistro batte Belardi senza esitazione per il suo primo centro con la maglia del Benevento. La strega dopo il vantaggio sembra sbloccarsi e alza il ritmo. Il contropiede orchestrato da Marotta al 33' non si concretizza ma strappa comunque applausi. El Diablo dopo una bella cavalcata serve Eusepi che viene però fermato in offside dalla segnalazione del primo assistente Grossi. Brivido per il Benevento al 38', quando Zibert calcia una punizione dalla trequarti sulla quale Piscitelli esce in evidente ritardo. La deviazione di Lucioni in corner evita guai peggiori. Al primo dei quattro minuti di recupero il portiere giallorosso è però decisivo su colpo di testa di Balistreri che si coordina benissimo a centro area su cross di Ammirati ma trova l'attenta risposta del numero uno sannita che salva il risultato deviando in corner.
La ripresa si apre con un'invenzione di D'Agostino al che dalla trequarti lancia per Melara. Il capitano non se la sente di calciare di prima intenzione, fallisce l'aggancio e perde il tempo per la battuta a rete. Al 14' è Lucioni a provarci su calcio d'angolo dalla sinistra del solito D'Agostino. Il colpo di testa del centrale difensivo è però debole e si perde sul fondo. Al 22' prova a farsi vedere la Reggina con un cross insidioso del numero 7 Ammirati che conquista il fondo e fa partire un traversone che attraversa tutta l'area prima di trovare la deviazione di testa in corner di Lucioni. Due minuti più tardi Brini sostituisce Eusepi con Mazzeo cambiando un po' le carte nell'attacco giallorosso. Alberti lo segue giusto sessanta secondi dopo con l'ingresso di Viola al posto di Ammirati. Neanche il tempo di annotare i due cambi che ci pensa la buona sorte a regalare il raddoppio al Benevento. Al 27' proprio Mazzeo serve Celjak sulla destra, il terzino fa partire un cross teso che trova la deviazione di Di Lorenzo. Suo il tocco decisivo che regala il 2-0 ai giallorossi. Passano due minuti e la strega cala il tris. Bella discesa di Kanoutè sulla sinistra, cross al centro a cercare D'Agostino che non trova l'impatto giusto. Sulla sfera si precipita Mazzeo, bravo a colpire in controbalzo e a battere Belardi per la terza volta. Al 34' Celjak carica il destro dai trenta metri ma Belardi è attento e vola in corner. Sugli sviluppi la reggina sfiora il secondo autogol di giornata con Balistreri che per poco non segna nella porta sbagliata colpendo la traversa. Il poker giallorosso lo firma El Diablo al 37'. Un gol importantissimo, quello del 4-0, perchè segna il ritorno al gol di Marotta a digiuno da diverso tempo. Cross di Celjak e colpo di testa dell'attaccante partenopeo che sotto rete non lascia scampo a Belardi prima di sfogarsi con un'esultanza liberatoria per il nono centro in campionato. E' il gol che chiude la partita. La strega torna alla vittoria e si proietta al match di Matera con un po' di fiducia in più.
Il tabellino:
Benevento (4-4-2): Piscitelli; Celjak, Lucioni, Padella (15'pt Pezzi), Som; Melara, Agyei (32'st Doninelli), D'Agostino, Kanoutè; Marotta, Eusepi (24'st Mazzeo). A disp. Cioce, Porcaro, Allegretti, D'Angelo. All. Brini.
Reggina (5-3-2): Belardi; Ammirati (25'st Viola), Ungaro, Di Lorenzo, Cirillo (32'st Magri), Karagounis; Maimone, Zibert, Salandria; Balistreri, Masini (35'st Velardi). A disp. Kovacsick, Di Michele, Mazzone, Scionti. All. Alberti.
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini
Assistenti: Michele Grossi di Frosinone e Francesco Barbetta di Albano Laziale
Ammoniti: 28' pt Di Lorenzo (R), 15'st Lucioni (B), 23' st Maimone (R)
Recupero: 4'pt; 3'st.
Reti: 30'pt D'Agostino, 27'st Di Lorenzo (aut.), 29'st Mazzeo, 37'st Marotta
Angoli: 6-5 per il Benevento
Spettatori: 2.771 di cui 1.770 abbonati
Francesco Carluccio
