Le Pagelle. Per D'Agostino giornata da incorniciare

Marotta ritrova il gol dopo un lungo digiuno

Benevento.  

 

 

BENEVENTO

Piscitelli 6.5 - Non è stata una partita complicata per chi in questa sfida ha vestito i panni del portiere. Piscitelli però è stato chiamato ad un intervento non facile nel primo tempo, il giovane estremo è tornato alla grande

Celjak 7 - Sta bene il terzino croato. Lo aveva dimostrato nelle precedenti gare, lo ha confermato al Vigorito. Sull'autorete di Di Lorenzo è suo il cross, il croato poi si ripete nel servire Marotta

Padella sv (Pezzi 6.5 - Con l'infortunio lampo del suo compagno, viene subito chiamato in causa e per giunta in un ruolo non suo. Enrico Pezzi è comunque attento, mai una sbavatura per il giocatore ex Pontedera)

Lucioni 6.5 - La Reggina non crea troppi problemi alla difesa sannita. Per Lucioni normale amministrazione, solo in un'occasione si perde un giocatore ma Piscitelli ci mette la pezza

Som 6 - Partita tranquilla per il terzino. Da lui però ci si aspetta una maggiore spinta sulla corsia mancina

Melara 6 - Non aveva i novanta minuti nelle gambe. L'intento di Brini era quello di sotituirlo, possibilità svanita con l'inserimento forzato di Pezzi. Il capitano però si è mosso bene e ha cercato di reggere fino alla fine

Agyei 6.5 - Ci mette come sempre cuore e dinamismo. Agyei più volte si è sacrificato in fase di copertura, un modo per dare più libertà di movimento al suo compagno di reparto (Doninelli sv – Subentra ne secondo tempo. Il cosentino sta bene e lo dimostra anche in questo spezzone di gara)

D'Agostino 7 – E' la sua partita migliore. Il centrocampista segna la sua prima rete in giallorosso e si rende protagonista di belle giocate. Ci piace così

Kanoutè 6,5 - Prestazione positiva per il giovane senegalese che è risultato essere tra i migliori. Inizialmente un po' teso, si scioglie con il passare dei minuti mostrando personalità e spunti più che interessanti. 

Eusepi 6 – Pochi palloni per lui, re Umberto non trova il gol ma dà comunque sostanza al reparto avanzato. Si tira addosso tutti i difensori calabresi lasciando così più spazio ai suoi compagni (Mazzeo 6.5 – Si posizione a centrocampo, parte sempre da dietro. Entra quando i giochi sono quasi chiusi ma trova comunque il tempo per andare a rete)

Marotta 6.5 – Si sblocca l'attaccante partenopeo. A inizio gara è nervoso, gli riesce poco ma nella ripresa trova la rete e l'esultanza. Si spera torni ad essere il Marotta che tutti conosciamo già per la trasferta di Matera

REGGINA

Belardi 6 – L'ex portiere del Napoli può davvero poco di fronte allo strapotere giallorosso. Gli attaccanti di Brini gli arrivano spesso fin nel salotto di casa, lui può solo allargare le braccia in segno di resa.

Ungaro 6 – Il genero del presidente Foti ha un brutto cliente da tenere a bada, il bomber del campionato Eusepi. Con qualche rudezza di troppo riesce a non far segnare l'attaccante di Tivoli.

Cirillo 6 – Fa quasi impressione vederlo giocare come si faceva venti anni fa. Sta cinque-sei metri dietro a Ungaro e Di Lorenzo, battitore libero vecchia maniera. Lontano dagli avversari tiene bene la posizione, in contrasto con D'Agostino (in occasione del gol) paga pegno.

Di Lorenzo 5 – Gioca meglio da esterno che da “stopper”. Gli tocca tenere a bada Marotta, gli sfugge più di una volta. E poi quella svirgolata che finisce nella sua rete non depone certo a suo favore.

Ammirati 5 – Di lui si parla come di un talento in fiore. Ma la fioritura è ancora di là da venire. Gioca a sprazzi e sono più i momenti in cui non si vede.

Salandria 5 – Dovrebbe fare densità a centrocampo e coprire la regia di Zibert. Non riesce a contrastare molto i centrocampisti sanniti e si perde in un gioco senza costrutto.

Zibert 5,5 – Prova a tenere le geometrie di una squadra che tiene il campo solo in copertura. Sta attento alla sua zona, ma non inventa nulla.

Maimone 5 – E' davvero dura fare qualcosa di buono in un centrocampo che non produce nulla.

Karagounis 5 – Presidia la fascia sinistra poco e male. Perde qualche pallone prezioso e non entra mai nel vivo dell'azione.

Balistreri 6 – La sufficienza è per la grande volontà che mette nella partita. Ci prova in ogni maniera e un suo colpo di testa impegna seriamente Piscitelli.

Masini 5 – Si vede davvero poco, d'altro canto la Reggina per lo più pensa solo a difendersi.

Viola 5,5 – L'ex della gara entra nel finale e prova a dare vivacità all'azione offensiva, ma senza risultati pratici. Magri e Velardi - sv