Tra Catanzaro e Messina è solo pari

Al Ceravolo non c'è nessun gol ad animare la partita

Benevento.  

CATANZARO. L’impresa non è delle più incredibili, anzi. E’ la solita storiella del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e dare una risposta non è quasi mai semplice. Il Messina continua a non perdere, allunga a quattro la sua striscia di risultati utili consecutivi ma non riesce in alcun modo a guarire dalla pareggite che ormai l’ha colpita, s’è impossessata del Messina e sembra che non voglia proprio saperne di lasciarla. Terzo pareggio a reti inviolate nelle ultime quattro gare, un solo gol realizzato nella mini serie positiva “macchiata” dal solo gol di Mosciaro subito ad Aversa. La Reggina resta lontana sette lunghezze, un divario che apparentemente dovrebbe essere sufficiente per evitare una retrocessione senza passare per i play-out. Il problema sta nel fatto che lo stesso vantaggio che hanno i peloritani sugli amaranto lo ha anche la Lupa Roma proprio sul Messina. Impossibile, o almeno così sembra, pensare di non dover affrontare la lotteria dei play-out dove con molta probabilità il Messina si giocherà tutte le sue carte per rimanere in Lega Pro. Eccola, la solita storiella del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: capire se “festeggiare” per i quattro pareggi consecutivi o disperarsi per non aver sfruttato la possibilità di accorciare sul quindicesimo posto è mestiere complicato che però non dovrà distrarre il Messina. La settimana prossima al “San Filippo” arriverà l’Ischia Isolaverde, mica una squadra qualsiasi: non vincere significherebbe automaticamente consegnarsi ai play-out. Anche a Catanzaro però qualche leggero segnale di risveglio s’è intravisto: lo dice il punteggio, che serve a dar morale ad un gruppo fino ad un mese fa nello sconforto più totale. Ma la trasferta del “Ceravolo” porta con sé anche notizie non del tutto esaltanti: l’esperienza e la voglia di segnare di Corona sono apparsi ancora una volta elementi imprescindibili per un Messina che non può però pensare di essere solo ed esclusivamente nelle mani di un campione che è vicino alle quarantuno primavere. Il Messina potrebbe osare un pochino in più contro un Catanzaro che non ha nulla da chiedere a questo campionato ma riesce ad impensierire seriamente Bindi solo nella ripresa. Di Costanzo azzecca i cambi, Corona e Ciciretti vanno a scardinare una difesa fino a quel momento sempre attenta ma il Messina è costretta a fare i conti anche con la sfortuna. Prima un gol annullato (anche qui c’è lo zampino di Corona), poi inizia il vero e proprio show di “Re Giorgio” che ispira e si lascia trasportare dall’entusiasmo di un ragazzino che vuole segnare a tutti i costi. Ma non basta, le sue conclusioni accarezzano il palo, vanno fuori per questione di centimetri. Quei centimetri che separano anche Damonte da un gol che il Messina avrebbe meritato nei minuti finali per l’arrembaggio effettuato ma che non arriva per colpa (si fa per dire..) di Giampà, posizionato sulla linea di porta per mandare indietro l’incornata che sembrava pronta ad insaccarsi (40’). C’è il tempo anche per l’ennesima occasione di Corona, perfettamente servito da un colpo di testa di Altobello nel cuore dell’area di rigore: stavolta Re Giorgio inquadra lo specchio della porta, Bindi compie un miracolo e salva un risultato che al Messina non può che stare stretto.

IL TABELLINO

CATANZARO 0

MESSINA 0

CATANZARO (4-4-2): Bindi 7; Daffara 6, Rigione 6.5, Orchi 6, Squillace 6; Giampà 6.5, Sarr 6, Mounard 5.5, Ilari 5.5 (21’ st Yeboah 5.5); Russotto 6.5, Mancuso 5,5 (41’ st Ghosheh sv). A disp.: Minardi, D’Orsi, Ghosheh, Commisso, Benincasa, Yeboah, Caputa. All.: D’Urso 5.5.

MESSINA (4-5-1): Berardi 6; Altobello 6.5, Pepe 6, Stefani 6, Benvenga 6; Cane 6.5 (36’ st Ciceretti 6.5), Nigro 6, Mancino 6, Damonte 6.5, Izzillo 6(45’ st Bonanno sv); Orlando 5 (25’ st Corona 7). A disp.: Iuliano, Donnarumma, Silvestri, Bortoli. All.: Di Costanzo 6.5.

ARBITRO: Strippoli di Bari 6.5.

NOTE: spettatori 2600 circa di cui 200 provenienti da Messina. Ammoniti: Mounard, Sarr, Damonte. Angoli 7-3 per il Messina. Recupero pt 1’, st 3’.