Auteri ammette: Siamo in calo fisico

Il Benevento può battere i lucani proprio nella loro caratteristica migliore

Benevento.  

Ci sono allenatori che più di altri entrano nell’immaginario collettivo per i loro metodi e per la spregiudicatezza del loro gioco. Uno di questi è certamente Gaetano Auteri. Uno che fonde metodi antichi e nuovi e che s’è costruito nel tempo la fama di mago della C. Il suo 3-4-3 è ormai come un marchio di fabbrica, così come quel vezzo di fare la preparazione fisica da solo, senza l’ausilio di un preparatore. Dopo la partita col Martina, vinta all’ultimo minuto, ha detto senza mezzi termini che la sua squadra ha qualche problema fisico e cala nella ripresa: “Non siamo tanti e neanche in buone condizioni, siamo calati e siamo stati meno continui”. La vittoria di Martina è stata il riscatto dopo lo scioccante 2 a 5 casalingo col Foggia, ma non ha convinto appieno il tecnico di Floridia. D’altro canto è vero che gli sono venuti meno dei giocatori fondamentali come il difensore De Franco, ma la rosa è ristretta sin dall’inizio. E spremere dodici-tredici giocatori per 38 giornate di fila non è il massimo. Questo non vuol dire che il Benevento troverà un avversario dimesso sabato, ma che se starà al meglio sul piano fisico potrà portare subito la sfida sui binari preferiti. Soprattutto la difesa lucana non è parsa irreprensibile nelle ultime due gare. Il Foggia l’ha infilata come fosse di burro, ma anche il Martina ha avuto le sue buone occasioni. Le alternative non sono tante, lo ha detto lo stesso Auteri. Bifulco tra i pali, Mucciante, Fiasca e D’Aiello a formare il trio difensivo, l’ex giallorosso Johad Ferretti a fare l’esterno destro nella linea a quattro di centrocampo, con l’ex Cisco Roma Mazzarani dall’altra parte. In mezzo due ‘espertoni’ come Coletti e Iannini. Il trio d’attacco con l’altro ex giallorosso Carretta, l’ex catanzarese Madonia e il giovane Letizia, protagonista della gara d’andata. Non c’è molto da scoprire nello scacchiere di Auteri, che si tiene ancora Diop in panchina, pronto a fare il match winner ogni volta che entra (Salerno, Torre Annunziata, Martina). Una cosa dovrebbe essere certa: non si vedrà la stessa partita dell’andata. Il Benevento in trasferta gioca in maniera diversa e anche il Matera ha qualche problema in più. L’essenziale è convincersi che il diavolo non è così brutto come lo si dipinge. Serve concentrazione e determinazione. E chissà che per una volta una squadra di Auteri non possa essere stroncata sul piano atletico. Capita sovente che per battere una “bestia nera” si debba sfidarla sul suo terreno preferito.  

Franco Santo