Cinque squadre su venti, a ben quattro giornate dalla conclusione del torneo hanno già avuto i rispettivi verdetti nel girone C di Lega Pro e di fatto sono già in vacanza... Salvo e fuori dai play off che era l'obiettivo della vigilia, il Catanzaro. Certezza della permanenza per Vigor Lamezia, Barletta e Cosenza che hanno tenuto fede ai programmi della vigilia e retrocessione in serie D per la blasonata Reggina che nel giro di pochi anni passa dalla massima serie all'inferno dei dilettanti.
E'la storia di un torneo che è condizionato soprattutto dalle penalizzazioni, specie nella lotta per le posizioni basse. Cinque squadre che negli ultimi 360 minuti non avranno nulla da chiedere e che a questo punto possono decidere di condizionare nel bene e nel male la lotta play out, ma soprattutto per la promozione e i play off. Sperando che l'impegno sia sempre lo stesso, abbinato agli stimoli. Un peccato, perché al di là della matematica specie negli ultimi due mesi, non sono mancate partite particolari oppure atteggiamenti contrastanti tra una settimana e l'altra, con svariate lamentele degli stessi addetti ai lavori. Tra l'altro a livello logistico anche la lotta per evitare i play out è di fatto decisa. In pratica Messina, Ischia, Savoia e Aversanormanna sono candidati a disputare gli spareggi per la sopravvivenza, a meno di crolli assolutamente imprevedibili e imprevisti, mentre Paganese, Lupa Roma, Martina Franca e Melfi sono fuori dalla zona rischio cosa che ha consentito di disputare trasferte, per alcune di questi team, quasi a livello di gita.
E'indubbio che qualcosa va rivisto in futuro nel regolamento per fare in modo che in un girone di venti squadre, lasciando da parte la piaga delle penalizzazioni, ci siano maggiori "incentivazioni" con coinvolgimenti di più squadre per i vari traguardi.
A questo punto sorge spontanea la domanda. A che finale di campionato assisteremo, a parte le formazioni che sono ancora in corsa per dei traguardi?
Antonio Martone
