La piazza sta con Vigorito: "Il Comune si dia una svegliata"

Tanti commenti sui social network per la questione stadio. La maggioranza spinge per la vendita

Benevento.  

Negli ultimi giorni le attenzioni degli sportivi sanniti sono rivolte tutte verso le condizioni del Ciro Vigorito, il quale necessita di lavori urgenti per acquisire l'agibilità in vista del prossimo campionato di serie A. Teoricamente, il Comune di Benevento dovrebbe sobbarcarsi le spese da sostenere perché proprietario dell'impianto. Lo stesso, però, non può far fronte all'impegno perché versa in condizioni critiche con la “spada di Damocle” del dissesto finanziario che pende come un macigno. Il presidente Vigorito, che già negli ultimi undici anni ha provveduto a effettuare degli importanti lavori a proprie spese, ha rimarcato anche quest'oggi la necessità che tutti facciano la propria parte in questa vicenda, altrimenti “il Comune potrebbe pensare anche di vendere”. Una eventualità molto gradita alla tifoseria giallorossa che sui social ha espresso ampi consenso.

Tra i numerosissimi commenti, ve ne segnaliamo alcuni come quello di Antonio: “Se il Comune non può prendersene cura giusto venderlo a chi, comunque, lo ha già trasformato in un gioiellino”, di Maria Luisa: “Abbiamo solo il presidente Vigorito di serie A, per tutto il resto siamo più sotto della lega pro. Vendiamogli lo stadio...solo così continueremo a vivere altre emozioni così belle”, di Fulvio: “Assolutamente vendere al Benevento calcio anche decurtando quanto vigorito dovrà spendere adesso ... Ovemai vigorito vendesse la società lo stadio rimarrebbe a disposizione della squadra”, di Vincenzo: “ Per tutti i soldi che ha speso fino ad adesso, per renderlo funzionale , gia' dovrebbe essere di sua proprietà.... scherzi a parte una soluzione bisogna trovarla ... una soluzione comoda per entrambi”, di Mario: “Per il momento ci penserà Vigorito come al solito ma nel più breve tempo possibile si deve VENDERE al Benevento Calcio lo stadio, tramite bando o cos 'altro non saprei dire”, di Daniele: “ Io proporrei una soluzione stile Udinese-comune di Udine con una concessione a 100 anni dello stadio in modo che lo stesso Vigorito possa investire sullo stesso e ammodernarlo”. Di Angelo: “Sono a favore della vendita, perché lo stadio può essere un bene da valorizzare nelle mani di una società di calcio mentre per il comune è un costo. Chiaramente sono contro la svendita, è un bene pubblico e non può essere regalato”, di Cosimo: “Se non lo prende il Benevento Calcio e in particolare il presidente Vigorito quello stadio non servirebbe più a niente ... Vorrei che qualcuno in questa discussione si ricordasse prima dell'avvento di Vigorito il "gioiellino" di adesso come era ridotto... Quindi si trovasse la soluzione migliore... O vendita come fatto a Bergamo, oppure concessione a 99 anni... Ma tutto in maniera veloce”. Da Filomena: “Ma come Mastella si prende i meriti della serie A e poi non è in grado di trovare una soluzione per rendere lo stadio da serie A e permettere di disputare le partite qui e far rinascere questa città? Ahhhhh non ci siamo... presidente ci pensi lei, perché solo Lei dobbiamo ringraziare per aver raggiunto questo obiettivo e che il sogno di vedere le big in cittá si realizzi". Chiude Maurizio: "In 12 anni il Vigorito è passato da una cattedrale in mezzo al deserto ad un Gioiello grazie alla Famiglia Vigorito.I nostri politici invece sono stati capaci di mettere una Pompa di Benzina un parcheggio di autobus extraurbani distruggendo un parcheggio che era il fiore all'occhiello dello Stadio.Tutti gli ammodernamenti portati al Vigorito partendo dal terreno di gioco che era diventato un Campo di patate a tutti gli aggiusti fatti per renderlo come è oggi loro non hanno mai messo una sporca Lira.Ora fatevi da parte che non ci Servite e non cercate di Ostacolare Il Presidente ma di stargli vicino"

Presenti anche diverse opinioni che spingono nel trovare una soluzione differente. L'attesa dovrà perdurare fino a giovedì, giorno in cui ci sarà una riunione tra le parti per decidere come affrontare il problema relativo allo stadio. 

Ivan Calabrese