Gaetano Auteri, l'highlander del calcio. Il suo 3-4-3 non fa più proseliti come ai tempi del famoso WM dell'Arsenal degli anni trenta. In Italia ci prova Gasperini col Genoa, in Europa ha avuto belle soddisfazioni Brendan Rodgers nel Liverpool, ma se si fa un giro nelle squadre più titolate si trovano altri temi tattici. Il mago di Floridia ha anche un'altra prerogativa: non ha un vero e proprio preparatore atletico nel suo staff, la condizione fisica la cura direttamente lui. Chi è passato attraverso i suoi metodi, a distanza di anni, non può che ringraziarlo. Evacuo raccontava che dopo aver fatto la preparazione con Auteri, ne avrebbe potuto affrontare anche una coi marines americani.
I moduli. 3-4-3 contro 4-4-2, la spregiudicatezza contro la tradizione. Perchè il modulo di Auteri è votato certamente all'offensiva, a cercare di creare superiorità in ogni zona del campo. A cominciare dall'attacco, dove i suoi tre guastatori saranno evidentemente in inferiorità contro i quattro giallorossi. E' lì che vengono fuori le caratteristiche dei singoli. I tre attaccanti lucani sanno tutti puntare l'uomo: Carretta, Madonia, Letizia. E' quello che cercherà di fare sempre la squadra di Auteri. Creare superiorità con i tre avanti e chiamare all'azione soprattutto i due centrali di centrocampo (Iannini e Coletti) che hanno un buon tiro da fuori.
Sulle fasce. Agli esterni è affidato un compito faticosissimo, quello di percorrere l'intera fascia: presumibilmente toccherà a Ferretti (il marsigliese ex giallorosso) a destra e Mazzarani a sinistra attaccare e difendere sulle fasce. Tutti e due originariamente terzini, ma con ottime propensioni all'offesa. Nel momento di massima spinta anche i due esterni difensivi (D'Aiello e Mucciante) sarebbero pronti ad appoggiare l'azione per rendere ancora più arrembante la fase d'attacco.
I giallorossi. Il Benevento col suo collaudato 4-4-2 si ritroverà di fronte una squadra che proverà ad attaccarla su ogni fronte. Massima attenzione serve da parte dei difensori, ma appare essenziale anche la copertura dei centrocampisti e degli esterni, per evitare che Carretta, Madonia e Letizia, abili nel dribbling vadano troppo spesso all'uno contro uno. Ma i sanniti questa partita la devono vincere e difendersi bene non basterà. Bisognerà invece approfittare delle eventuali defaillances dei materani. Dove? Quando? Probabilmente proprio quando tenderanno a scoprirsi troppo. Perchè se il 3-4-3 di Auteri è un modulo prevalentemente offensivo, può presentare certamente qualche magagna in fase difensiva. Negli occhi di tanti c'è ancora l'imbarcata contro il Foggia di quindici giorni fa. In maniera diversa, bisognerà procurare ai lucani gli stessi problemi.
Franco Santo
