Vigorito: "Serie A? Dio me l'ha data e guai a chi me la tocca"

Il presidente del Benevento cita Napoleone e parla delle ambizioni giallorosse

Benevento.  

Presente al Caravaggio Sporting Village nel corso della festa di chiusura della scuola calcio, il presidente Vigorito ha rilasciato ai nostri microfoni delle dichiarazioni inerenti la giornata appena conclusa e il futuro del Benevento Calcio: “C'è tanta voglia di festeggiare e ciò vuol dire che quanto seminato nel corso degli anni comincia a germogliare. I bambini hanno capito che facciamo calcio con gioia. La vita è molto bella, ma spesso ti prende a calci e noi dobbiamo insegnare a questi ragazzi a reagire, dandogli la consapevolezza che dietro le nubi c'è sempre il sole. Se li mettiamo in una cappa dove si vede solo in chiaroscuro non credo sia una cosa giusta. Il Benevento? Se avessi mai immaginato di riposarmi un po' dopo la chiusura del campionato adesso ho perso tutte le speranze. Dobbiamo costruire una squadra per la serie A. Il mister mi ha dato la conferma di nove elementi, ma dovremo stare molto attenti al regolamento che prevede un massimo di 17 over ai quali vanno affiancati 4 under e 4 ragazzi cresciuti nel settore giovanile. Non è un lavoro facile e spesso per le neopromosse si presenta sempre un conto salato. Godiamo della preziosa collaborazione del direttore sportivo e del tecnico, grazie alle quali cercheremo di fare del nostro meglio. Il ritiro? Come ben sapete sarà diviso in due tronconi, tra Sestola e Brunico. Stiamo programmando un paio di amichevoli anche contro squadre straniere di serie A. Possiamo dire che ci stiamo comportando da società di massima serie. Lo eravamo già prima, ma ci mancava la cosa più importante che non vogliamo perdere. Un personaggio illustre in passato disse “Dio me l'ha data e guai a chi me la tocca”. Lo stesso vale anche per me”. 

Ical