Vi confesso che mi ero preso volutamente un periodo di relax, perché non sembra ma… scrivere stanca (soprattutto quando si devono estrarre dal cilindro idee e pensieri che possono provocare malcontento o “musechiamienti”), ma, visto che ancora nun m licenzian a ca ‘ngopp….provo a dire la mia su un paio di BLA BLA circolati in queste ultime settimane.
1. Affetti o Programmazione? Buona parte della “vecchia guardia” piano pian ci sta lasciando. Riconoscenza a vita a chi ha fatto la storia di questa città, ma è pur vero che se sono stati dati “pieni poteri al mister” con un mandato biennale, suppongo che lo stesso abbia chiesto garanzie, giocatori funzionali al suo gioco ed alla nuova categoria. E se per i prestiti secchi si poteva fare poco o nulla (Cragno, Falco…), altri, sicuramente a malincuore, si sono dovuti rassegnare. Pezzi, Padella, Lopez, tanto per citarne alcuni, sono e rimarranno nei nostri cuori e saremo loro eternamente grati per il miracolo sportivo ottenuto, ma, come dice una celebre frase… PANTA REI, tutto scorre, si va avanti ed il futuro si chiama serie A. E’ successo lo scorso anno per Marotta, Mazzeo… Trovarsi dalla Lega Pro alla A in poco più di una anno non è facile, nemmeno per chi nella massima Serie ci ha creduto insieme ai suoi cari, dimostrandolo fortemente con una corsa liberatoria al 95esimo di Bn- Carpi; un po’ di sbandamento vogliamo concederlo ad una Società verginella nella massima Serie? Non ci crediamo ancora nemmeno noi, diamo il tempo anche a loro di organizzarsi. Gente che musechea perché gli altri prendono Paloschi, Cassano (bell’affare…), Cerci. Noi abbiamo preso, credo, il meglio della B e qualche giovane interessante della A. E’ poco? E’ molto? Non lo so, però abbiamo sempre detto che con i nomi altisonanti, con i pensionati di lusso demotivati non si andava da nessuna parte, ora ci rimangiamo tutto? E’ pur vero che il gruppo è fondamentale e se si sfalda troppo può essere pericoloso, ma dalle foto e dai video che gli stessi calciatori mettono in rete, mi sembra che il feeling fra vecchi e nuovi si sia già creato e lo spirito, l’amalgama all’interno dello spogliatoio è buono. Lasciamoli fare…
2. Questione abbonamenti. Come ho sempre detto ogni volta che sono stato invitato a dire la mia, credo che SINGOLARMENTE, il prezzo degli stessi non sia esorbitante. Non abbiamo uno stadio da 40/50 mila posti tale da poter giocare sulla quantità (e quindi avere dei prezzi più bassi), ma è pur vero che non prevedere scontistiche per famiglie o anziani è stata un po’ una pecca che si aggiunge alla mancata dilazione degli stessi. Però poi si scopre, FB docet, che molti dei beneficiari dei cosiddetti “ridotti” non erano così “ridotti” o anziani tali da meritarsi l’agevolazione, ed allora la mannaia si è abbattuta sulla totalità del prodotto offerto. “Non è la somma che fa il totale” diceva Totò, ma in questo caso non è la praticata furbizia che rende alcuni migliori agli occhi di una collettività che purtroppo è rimasta danneggiata. Bisognerebbe mettere on line i nomi dei furbetti che pur di risparmiare un centinaio di euro hanno portato a decisioni più drastiche per la comunità.
3. Prelazione. Dopo i primi due giorni di totale confusione, leggo e sento che la situazione si è normalizzata. Certo che in un mondo sempre più informatizzato, non prevedere un’emissione on line o la possibilità di delegare un papà, ovviamente munito di tutti i documenti necessari ad esempio a dimostrare che il ridotto si sta facendo davvero per il proprio figliolo non ancora decenne, o il parente, mi sembra una clamorosa autorete. Speriamo di non assistere alle resse ed alle file chilometriche in occasione delle partite di cartello ed auspico che il nuovo circuito Ticketone possa venire incontro alle richieste on line, anche per favorire chi, come me, non potrà essere materialmente sul posto giorni prima a fare la fila per un biglietto.
4. Sponsor. La Società trova uno sponsor forte, disposto ad investire bei soldini, e musechiamm pure su questo? Ci doveva essere una Ditta sannita sulle maglie, leggo in giro. Sarebbe stato bello, ma se nessuno si è fatto avanti mica si possono andare a cercare col lanternino? La Molisana ha colto l’opportunità ed ha fatto quello che ha ritenuto una operazione di marketing per lei vantaggiosa. La Serie A non è più il campetto di terza serie, non è più il bacino di interesse relegato alla notiziola di sfuggita in tv o al trafiletto nelle ultime pagine del giornale sportivo. Siamo sotto i riflettori, quelli più luminosi e splendenti, e speriamo di restarci quanto più a lungo possibile. Nuovi investitori, nuovi main sponsor, nuovi partner, nuove collaborazioni; più ne arrivano meglio è. Significa più capitali, più cash, più strategie, più brand, più sex –appeal per la nostra squadra ancora “poppante” in questa categoria. Meteora in B, speriamo positiva sorpresa in serie A. Invece di fare sempre BLA BLA BLA e musechiare… prepariamoci, affiliamo le ugole, combattiamo (sportivamente) per resistere fra i grandi. Dopo tanti anni di sofferenze e milioni di BLA BLA BLA ce lo siamo meritato. FORZA STREGA.
Scugnizzo69
