Un campionato da extraterrestri: ma bando alle paure

Serve un pizzico di cinismo e tanta sfrontatezza: non partire mai battuti

Benevento.  

Verrebbe di dire, segnatevi queste date: primo ottobre arriva l’Inter al Vigorito, il 22 c’è la Fiorentina, il 29 la Lazio, il 5 novembre si va allo Juventus Stadium. E lì ti accorgi che le date le segneresti tutte. Perché non ce n’è una che non ti faccia venire la pelle d’oca. E allora guardatevelo tutto il calendario, godetevelo, scartatelo come si fa con un cioccolatino, giornata dopo giornata. E’ il calendario della prima serie A del Benevento, una cosa storica, una cosa che rimarrà nel cuore e nella mente di tutti. Comunque vada. E’ la stagione del cuore, roba di sentimenti forti. C’è da affrontare il meglio del calcio italiano, con un pizzico di timore, quasi scontato, e con un po’ di ansia, ovvia. Ma con fermezza e cinismo. E con un bel po' di sfrontatezza. Tutti vogliamo rimanere in questa categoria, nessuno vuole fare da meteora. E allora anche il calendario ha la sua importanza. Nessuno dica che “tanto prima o poi si incontrano tutte”: questo può dirlo la Juventus, che guarda tutti dall’alto in basso. Non il Benevento che deve centellinare i punti da conquistare e fare tutto il possibile per stare lontano dalle ultime tre posizioni. E allora analizziamo l’inizio: a Genova con la Sampdoria, ottima squadra, che ha ancora il dubbio se avere o meno Shick. Alla prima giornata si potrebbe persino sognare di fare qualcosa di buono, così come alla seconda quando al Vigorito si esordisce col Bologna. Anche i felsinei dovranno lottare per la permanenza in A: hanno esperienza, ma qualche petalo in meno rispetto all’anno scorso. Subito due di fila in casa: l’effetto Vigorito deve farsi sentire. Alla terza c’è il Torino e lì la “Belotti band” non dovrebbe sbagliare. Alla quarta si va al San Paolo, alla quinta c’è la Roma. Impensabile fare risultato, bisogna almeno puntare a far bella figura e poi a battere il Crotone alla sesta. Alla settima c’è l’Inter al Vigorito. Dura, eh? Non c’è soluzione di continuità, una più forte dell’altra. Bisognerà capire dove poter conquistare i punti per la salvezza. Le squadre di mezza/bassa classifica arrivano quasi tutte nella seconda parte: Verona, Cagliari, Sassuolo, Spal, Genoa. Chievo. Queste ultime due caratterizzeranno Natale e Capodanno: a Marassi si gioca il 23 dicembre, in casa c’è il Chievo il 30. Con la speranza di poter festeggiare un grande capodanno. E di continuare a vivere un sogno che solo ora ci sta sembrando una realtà.

f.s.