Serie A "fatale" alle matricole? Il 70% dice no

Negli ultimi 20 anni si sono salvate 48 neopromosse su 69. Il primo anno non è così "traumatico"

Benevento.  

Manca davvero poco e il massimo campionato italiano di calcio aprirà i battenti. Il Benevento scenderà in campo da neopromossa. Non ha alle spalle l'etichetta di “nobile decaduta” e le sensazioni di assoluta novità provate lo scorso anno si ripeteranno, anche se con molta più intensità. La serie A è molto diversa dalla B, questo è certo. E per una matricola servirà sudare più di sette camice per poter ottenere la permanenza in paradiso. Lo sa bene la truppa di Baroni che cercherà di stupire anche i più scettici sparsi per il territorio nazionale, coloro che l'hanno già affibbiata tra quelle che hanno maggiori possibilità di retrocedere. Il tutto spinto dalla convinzione che le neopromosse sono quelle squadre che non riescono a trovare subito il giusto impatto con la massima serie.

Abbiamo cercato di analizzare l'andamento delle compagini provenienti dalla B negli ultimi venti anni e il risultato è sorprendente.

Il periodo che abbiamo preso in considerazione parte dal 1997. Fino al 2004 le squadre costrette a tornare tra i cadetti erano quattro, quindi le possibilità di retrocedere erano maggiori rispetto a quelle attuali. In questo periodo sono state nove le retrocessioni su trenta matricole. Ciò vuol dire che ben 21 neopromosse sono riuscite a salvarsi nel primo anno di serie A. La media non è cambiata, anzi c'è da dire che nelle stagioni 2006/2007 e 2007/2008 nessuna compagine proveniente dalla B ha dovuto assaporare l'amaro sapore della retrocessione. Dal campionato 2008/2009 ne è sempre retrocessa una, a eccezione di due anni fa quando furono Carpi e Frosinone a tornare tra i cadetti.

Facendo un rapido calcolo, quindi, negli ultimi 20 anni sono state 69 le compagini provenienti dalla serie B e tra queste in 21 (circa il 30%) sono retrocesse al primo anno di massima serie. Pochissime. E' una leggenda, quindi, additare le matricole come quelle maggiormente “favorite” alla disfatta? Non è proprio così, dato che c'è sempre almeno una di esse a far subito ritorno tra i cadetti. Le altre 48, però, hanno superato il difficile “scoglio” del primo anno. Con questo non si vuole raggiungere la conclusione che Benevento, Spal o Verona hanno la salvezza assicurata. Le statistiche dimostrano che l'esordio non è così traumatico come tutti pensano. Poi ci sarà chi riuscirà ad adattarsi meglio o peggio. Discorsi che finiscono in un calderone che comprende tantissime variabili. Questo, però, è un altro discorso che travalica i "semplici" numeri. 

Ivan Calabrese