Voglia di festeggiare, una voglia matta di vivere una gioia sportiva fino in fondo. Una città in amore con la propria squadra di calcio. Non quella città disincantata che troppo spesso scansa le emozioni, ma finalmente una città disponibile e pronta a entusiasmarsi per una squadra di calcio che ha stravinto un campionato difficilissimo, lasciando al palo autentici squadroni come Catania e Salernitana, formazioni di città metropolitane, che si fanno preferire rispetto ad una città piccola ma che ha saputo essere la più orgogliosa e determinata.
Qualcuno era parso scettico per questo giro della squadra per le strade della città: “La gente se ne tornerà a casa”. Previsione fallace. La gente è scesa in strada, c'è stato chi ha seguito il pullman dovunque e chi ha aspettato che passasse dalle parti di casa. Dovunque un bagno di folla, dovunque bengala, fuochi d'artificio, cori. Quanti saranno in strada? Difficile quantizzare: tanti, ci verrebbe a dire tutti. In casa non c'è nessuno, sono tutti in strada per aspettare il passaggio del pullman scoperto. E' una di quelle serate in cui si è tutti “insieme” come piace dire al presidente Vigorito, insieme ad un gruppo di giovani calciatori che hanno saputo regalare una gioia che non ha prezzo.
Un entusiasmo contagioso, qualcuno dice che non s'è mai visto nulla di simile, che anche nelle recenti vittorie il coinvolgimento della città era stato minore. L'ultima, quella con Pippo Inzaghi in serie A era ampiamente giustificata: tempo di Covid, la gente in strada avrebbe fatto e meno di scendervi. Ma questa volta no, non ci sono ostacoli. E allora è giusto tributare a questa squadra il giusto premio.
Si incrociano gli sguardi, tifosi usuali, ma pure donne, bambini, tanti bambini. Che il calcio lo scoprono solo ora. Ed allora è particolarmente la loro festa, per alcuni la prima nonostante le vittorie giallorosse negli ultimi venti anni non siano certo mancate.
Il pullman cammina a rilento, dovunque si formano spontaneamente dei gruppi numerosi e rumorosi. Il ritardo accumulato nel percorso è forte: per uscire da via Cocchia c'è voluta più di un'ora, è il cuore del tifo giallorosso, lì vicino c'è via D'Azeglio, la sede degli ultras, il murales di Carmelo, a cui tanti dedicano anche questa vittoria.
E' un momento indimenticabile, forse persino inaspettato nella sua grandezza. Ma questa città è un po' regina del paradosso e quanto meno te lo aspetti, ti sorprende, ti regala cose impensabili, un affetto incommensurabile.
“B different” c'è scritto sulla maglie celebrative e anche sul pullman scoperto. “B different” come una serie B fantastica, B... come Benevento, differente da tutti, una città che sorprende ogni giorno, una città da amare.
