E sul pullman Scognamillo, novello giornalista, è "one man show"

Una serata sorprendente e ricca di goliardia: con la città che non ha lasciato mai sola la squadra

e sul pullman scognamillo novello giornalista e one man show
Benevento.  

“Un'emozione così non la provavo da tempo”. Antonio Floro Flores non trova quasi le parole per esprimere le proprie emozioni per tutto quello che è avvenuto nella giornata conclusiva della stagione. Prima una coreografia da favola, poi l'abbraccio della città. “Mi sono emozionato, non posso nasconderlo. Veramente mi va di dedicare ai nostri tifosi questa grande vittoria”. 

Una “B different” con tanto di dedica. Una serata sorprendente, la città che abbraccia questa squadra che vola nel calcio che conta, che torna dopo tre stagioni in serie B.

Una serata unica, che forse non tutti si aspettavano così bella e piena. Il “tour” della città in pullman è stato un successo strepitoso, non c'è stata strada che non si sia riempita di gente. Tutti ad omaggiare la squadra giallorossa, tutti a renderle gli onori per una vittoria sportiva che come sempre sfocia nel sociale. Un giro durato oltre tre ore, eppure in tanti non avrebbero voluto chiuderla così presto. C'era voglia di andare oltre, di vivere intensamente questa vittoria. “E tanto già lo so che l'anno prossimo gioco di sabato”, è il coro preferito al passaggio della squadra. Quel coro diventato un mantra per tutte le squadre che scavallano dalla serie C alla B. La cadetteria santifica la domenica e gioca di sabato (per lo più...) e allora viene spontaneo gridarlo forte che si torna a giocare nel giorno prefestivo. E lo si fa in serie B, una categoria che profuma di grande calcio, che ha squadre che hanno vinto scudetti e coppe, che si gioca in stadi che fanno tornare la voglia di vedere una partita di calcio.

Il giro per la città è stato lungo, magistralmente seguito in diretta da Ottochannel, che ha permesso a tutti, anche a chi non sarebbe potuto scendere in strada, di seguire l'incredibile percorso della squadra. Non c'è stata una sola via deserta, migliaia di auto e motorini a fare da scorta al pullman, migliaia di persone ad attendere pazientemente che arrivasse il mezzo della società con i giocatori che salutavano dal tettuccio.

Una serata di gioia, goliardica grazie ad uno dei pilastri della squadra giallorossa, Gennaro Scognamillo, “one man show”, che ha rubato il microfono al giornalista dell'emittente beneventana e si è improvvisato intervistatore di razza. Li ha sentiti tutti i suoi compagni di squadra, domande pertinenti e la promessa di insidiare il posto a chi tutto questo lo fa per mestiere. Domande sempre spiritose. Come quella a Pierozzi: “Cosa si prova a non essere nessuno prima di Bergamo e poi a diventare quello che ci ha fatto vincere il campionato?”. E giù risate. A Luca Caldirola chiede cosa ne pensa di una stagione così intensa. Il difensore di Desio ricorda che lui ne ha vissuto solo metà, ma gli è bastata. Ceresoli dice di voler rimanere, Kouan rivendica vittoria precedenti. Floro Flores si gide il passaggio del pullman in ogni strada, se ne sta buono al fianco del fido Monticciolo. Ribadisce che una serata così è stata semplicemente fantastica. Ma da buon tecnico ricorda che non è ancora finita: c'è la Supercoppa e lui non vuole perderla. Quindi la festa è finita, si torna al lavoro. Domani mattina c'è il sorteggio per sapere quando si giocherà contro Vicenza e Arezzo. Con un solo pensiero nella testa: vincere!