Scarpa riacciuffa la Reggina al 90': il Savoia fa 2-2

I biancoscudati evitano la sconfitta allo scadere in terra calabrese

Benevento.  

REGGINA 2

SAVOIA    2

 

REGGINA (3-5-2): Belardi 5,5; Ungaro 5,5, Cirillo 5,5, Camilleri 5,5; Ammirati 5 (42’ pt Balistreri 5), Armellino 5,5 (11’ st Masini sv, 27’ st Di Michele 5,5), Zibert 6, Salandria 6, Benedetti 6; Viola 6,5, Insigne 6,5. A disp.: Kovacsik, Aronica, Magri, Velardi. All.: Alberti 6.

SAVOIA (3-4-3): Gragnaniello 6; Riccio 6, Checcucci 5,5 (33’ st Partipilo sv), Sirigu 5,5; Cremaschi 5,5, Saric 6, Bollini 6, Verruschi 5,5; Leonetti 5 (6’ st Mercadante 5,5), Di Piazza 6,5, Sanseverino 5,5 (15’ st Scarpa 6,5). A disp.: D’’Aquino, Giordani, Pizzutelli, Vosnakidis. All.: Papagni 6.

ARBITRO: Baroni di Firenze 6.

RETI: pt 6’ Di Piazza (S); st 16’ Viola (R), 30’ rig. Di Michele (R), 45’ Scarpa (S).

NOTE: ammoniti Verruschi, Cirillo, Camilleri, Ungaro, Di Michele. Angoli 6-4 per la Reggina. Recupero: pt 2’; st 5’.

 

REGGIO CALABRIA. Pari e patta tra Reggina e Savoia, rispettivamente ultima e penultima squadra del girone. I padroni di casa, in settimana penalizzati di 12 punti dalla sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, in attesa del ricorso le hanno provate tutte per cercare quella vittoria utile soltanto se l’organo di secondo grado dovesse ribaltare il verdetto. La gara è stata maschia e vivace, anche se sul piano tecnico non ha offerto molto, rispecchiando i valori tecnici delle due formazioni. Anche il Savoia scende in campo per vincere, con Papagni che presenta i suoi con il 3-4-3 per fronteggiare il 3-5-2 scelto da Alberti. I campani segnano dopo appena 6 minuti, su calcio d’angolo di Saric, grazie a un preciso colpo di testa di Di Piazza. Il merito della Reggina, nonostante la condizione psicologica difficile, è quello di continuare a lottare e di superare bene un momento di sbandamento. La reazione amaranto corre insieme ad Insigne (che già dopo pochi minuti aveva costretto Verruschi all’ammonizione), il cui cross per Zibert trova pronto Sirigu ad anticipare il compagno (9’). Un minuto dopo il Savoia si rivede per l’ultima volta nel primo tempo: tiro in corsa di Bollini e pallone messo in corner da parte di Belardi. La Reggina cresce ma la difesa del Savoia è attenta, lasciandosi sorprendere soltanto al 25’, quando Insigne riesce a entrare in area ma viene fermato da Gragnaniello, e alla mezz’ora, quando Viola riesce ad impegnare il portiere su un assist di Benedetti. Prima dell’intervallo Alberti sostituisce quest’ultimo per dare spazio a Balistreri, la risposta di Papagni arriva nei primi minuti della ripresa quando Mercadante prende il posto di Leonetti. Così come nel primo tempo, anche nel secondo è Di Piazza a rendersi subito pericoloso, ma al 10’ l’attaccante non sfrutta al meglio un lancio di Cremaschi facendosi disturbare da Ungaro prima di concludere a rete. Masini per Armellino è la seconda mossa di Alberti e poco dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il palo ferma un tiro-cross di Cirillo, con la sfera che rimbalza sui piedi di Ungaro consentendo alla difesa di salvarsi. Papagni getta nella mischia anche Scarpa richiamando Sanseverino ma la Reggina non smette di attaccare trovando il pari al 16’ con un tocco sottomisura di Viola su assist dello scatenato Insigne, capace al 20’ si eludere nuovamente la guardia di Sirigu calciando di poco sul fondo. A metà ripresa Checcucci riesce a spazzare un pallone pericoloso, poi Alberti è costretto a rinunciare all’infortunato Masini ed inserisce Di Michele, giusto in tempo per trasformare un rigore (30’) causato da un fallo di Checcucci ai danni di Viola. Per la Reggina sembra fatta, ma proprio al quarantacinquesimo Scarpa sorprende Belardi con un tiro a giro da fuori. Alla Reggina non basta la forza della disperazione per cercare il nuovo vantaggio, sciupato in modo clamoroso da Di Michele sul tramonto del lungo recupero.