Lecce all'ultimo respiro, Foggia ko 1-0

Doumbia stende i satanelli nel recupero. I play off distano tre punti

Benevento.  

LECCE      1

FOGGIA    0

 

LECCE (4-3-3): Scuffia 6,5; Beduschi 6, Diniz 6,5, Abruzzese 6,5, Lopez 6; Salvi sv (24’ pt Sacilotto 6,5), Papini 6,5, Bogliacino 6 (18’ st Embalo 6,5); Mannini 6,5 (37’ st Herrera sv), Doumbia 6,5, Lepore 6,5. A diisp.: Chironi, Di Chiara, Gustavo, Miccoli. All.: Bollini 6,5.

FOGGIA (4-3-3): Narciso 7,5; Bencivenga 5,5, Potenza 5, Loiacono 5,5, Agostinone 5,5; Agnelli 5,5, Quinto 6 (35’ st Sicurella sv), Minotti 6 (20’ st Leonetti 5,5); Barraco 5 (1’ st Iemmello 6), Sainz-Maza 6, Cavallaro 6. A disp.: Micale, D’Angelo, Grea, D’Allocco. All.: De Zerbi 5,5.

ARBITRO: Serra di Torino 6,5.

RETE: st 47’ Doumbia.

NOTE: ammoniti: Papini, Bogliacino, Embalo, Leonetti, Abruzzese. Recupero: pt 2’; st 3’.

 

LECCE. Così come all’andata, il derby tra Lecce e Foggia si decide all’ultimo respiro. Stavolta a sorridere sono i salentini, che grazie ad una rete di Doumbia al 47’ del secondo tempo restano in corsa per il treno play-off, tagliando invece fuori il Foggia. Il pareggio non sarebbe servito a nessuno e avrebbe lasciato non poche recriminazioni ai padroni di casa, in più occasioni vicini ad un vantaggio arrivato all’ultimo assalto, con Bollini che si conferma allenatore allergico al pareggio (sette vittorie e cinque sconfitte il suo bilancio da quando è subentrato a Dino Pagliari). Le aspettative vengono pienamente rispettate: la gara è piacevole e godibile fin dai primi minuti, con le due squadre in campo con due 4-3-3 speculari decise entrambe a vincere. In avvio è il Foggia a tenere il pallino del gioco, costringendo il Lecce al fallo sistematico per fermare il possesso palla rossonero. La prima grossa occasione capita però al Lecce: è il 20’ quando Doumbia approfitta di una disattenzione di Potenza e calcia verso la porta, chiamando Narciso al primo grande intervento di giornata. Poco dopo Bollini perde Salvi per infortunio, sostituito da Sacilotto. I padroni di casa si rivedono al 33’, con Narciso che neutralizza in due tempi una potente conclusione di Lepore. Passa appena un minuto e Doumbia si ritrova a tu per tu con Narciso che riesce a neutralizzare il pericolo con l’aiuto di Potenza. La prima frazione si chiude senza alcuna conclusione da parte del Foggia, così la ripresa si apre con un cambio: fuori Barraco, dentro Iemmello per dare più consistenza all’attacco. E al 3’ è lo stesso Iemmello ad assistere in area Bencivenga la cui conclusione sporca i guantoni a Scuffia. E’ un break che interrompe solo per un attimo il forcing del Lecce, nuovamente pericoloso al 5’ con Mannini, la cui conclusione viene respinta sulla linea di porta da Agostinone. Dopo sessanta secondi Doumbia impegna Narciso con un colpo di tacco, ma il portiere del Foggia deve superarsi al 7’ quando esce tempestivamente sui piedi di Lepore. Gli ospiti si rivedono al 13’ con Sainz-Maza che, su calcio di punizione, colpisce la base del palo. Il campanello d’allarme suggerisce a Bollini di intervenire: fuori Bogliacino, dentro Embalo, mentre De Zerbi inserisce Leonetti al posto di Minotti. Al 31’ è ancora decisivo Narciso, che si oppone ad una conclusione di Lepore, mentre al 34’ Abruzzese segna ma in fuorigioco. Sicurella per Quinto è l’ultima mossa di De Zerbi mentre Bollini si gioca la carta Herrera che subentra a Mannini. Al 38’ il Lecce viene salvato da Scuffia, che devia in angolo un colpo di testa di Cavallaro su assist di Sainz-Maza. La gara si avvia verso uno 0-0 inutile per entrambe, ma in pieno recupero il Lecce trova finalmente il gol: è il 47’ quando Sacilotto apre per Embalo, cross al centro per Doumbia che anticipa Potenza e segna l’1-0.