Baroni: "C'è amarezza. La squadra è viva"

"Il mercato? Servono calciatori che sposino la nostra causa"

Benevento.  

Ecco le dichiarazioni di Baroni in conferenza stampa: 

"Il Benevento ha fatto una grande partita. Anche oggi abbiamo preso un gol in contropiede e questa squadra non può permetterselo. E' una condizione su cui dobbiamo lavorare. Rimane poco, ma anche molto se la vedo sul piano della differenza di gioco tra noi e il Bologna. C'è grande amarezza, ma bisogna costruire pezzetto dopo pezzetto. Non sono abituato a fare drammi, ma a cercare dei correttivi. Cosa è mancato? Abbiamo avuto sei o sette palle gol. Dobbiamo essere più cattivi e determinati per fare punti. Quando una squadra nel secondo tempo gioca nella metà campo avversaria, contro gente importante che può ripartire, vuol dire che si è fatto bene anche sul piano difensivo. Possiamo sostenere quattro attaccanti se siamo più produttivi sotto porta. I mediani hanno fatto una grandissima partita. Cataldi è stato protagonista e Del Pinto ha fatto un grande lavoro. Venuti ha tenuto uno dei calciatori più veloci della serie A, così come Di Chiara. Sono il primo a essere arrabbiato perché per fare calcio bisogna ottenere anche i risultati. Alla squadra serve vedere che questo atteggiamento paga. L'episodio finale? Mi dispiace, ma se è irregolare dobbiamo accettarlo. La squadra è viva: ho visto negli occhi dei ragazzi tanto rammarico e vuole rifarsi al più presto”.

MERCATO - “Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa. Non è un mercato facile perché siamo una squadra esordiente in questo campionato. Servono dei calciatori che sposino la nostra causa. Gli esterni quando lavorano così intensamente non possono stare in campo per novanta minuti. So che c'è la massima disponibilità di provare a rinforzare la rosa. C'è una buona base, ma occorre mettere dentro quello spessore che la categoria richiede. In questo momento stiamo monitorando le varie situazioni”.

CERAVOLO - “Ha sempre svolto un po' di lavoro differenziato. Pensavo che potesse fare un'ora forte. Ci ha provato e non ha sfigurato”.  

Ivan Calabrese