E' uno di poche parole, Manuel Landaida, ma proprio per questo le frasi e le modalità con le quali vengono pronunciate finiscono per avere un peso diverso. La sua prima battuta da allenatore del Benevento è un "Ci confronteremo molto con i calciatori", in risposta a chi chiedeva a lui e Cinelli delucidazioni sul nuovo assetto tattico dei giallorossi. Poi i microfoni scivolano dalle sue parti, prende fiato e parla tra presente e passato. "Essere qui da giocatore è una cosa, allenare ne è un'altra. La finale del 2009 mi resterà sempre dentro, perciò questa per me è una vera e propria sfida". Non ci gira intorno, Landaida. Il riferimento alla finale persa con il Crotone punge il cuore dei presenti e di chi assiste alla conferenza da casa, ma è la seconda parte della frase a destare più attenzione. Voglia di rivalsa e motivazioni in quantità industriale. "Ho vissuto quel momento con Daniele, sappiamo cosa vuol dire. Adesso abbiamo la possibilità di rimediare, daremo il cento per cento con sacrificio e umiltà onorando questa maglia". Il feeling con Cinelli è dei più solidi. "Sia io che Daniele da calciatori eravamo caratterialmente molto forti, l'obiettivo è di trasferire tutto questo alla squadra perchè se non si corre non si può giocare a calcio. Il mio atteggiamento nel rapporto con i calciatori non muterà rispetto al settore giovanile. Cercheró sempre il confronto con loro, le motivazioni sono fondamentali".
Francesco Carluccio
