Quei sei minuti di ritardo per troppa fiscalità

Problemi prima dell'incontro Primavera tra l'arbitro e la dirigenza sannita

Benevento.  

La gara del campionato Primavera tra Benevento e Foggia è cominciata con ben sei minuti di ritardo. Motivo? La troppa fiscalità del direttore di gara. Andiamo con ordine. Da pochi giorni è stata realizzata una tribunetta all'altezza del centrocampo, zona spogliatoi, per permettere l'effettuazione di riprese o di assistere da un punto privilegiato alle varie gare del settore giovanile. La dirigenza giallorossa, tra cui l'amministratore delegato Diego Palermo, è stata allontanata dal direttore di gara perché non presente in distinta, cosa alquanto inusuale. Alla richiesta di spiegazioni, Acanfora di Castellammare di Stabia ha minacciato di non far cominciare l'incontro, causando il ritardo perché gli esponenti della società, increduli, erano giustamente restii ad abbandonare una postazione (a casa propria) totalmente innocua e che non avrebbe comportato pericoli o problemi nel corso del match. 

La troppa fiscalità ha rischiato di rovinare una bella giornata di sport, egregiamente onorata dalle due squadre in campo. 

Ivan Calabrese