6 a 0. Non è un risultato che ricorre spesso nella storia del Benevento che vive quest’anno il suo punto più alto. Ce ne sono almeno un paio negli ultimi sessanta anni. Bisogna spulciare gli archivi e accorgersi che gli anni che finiscono col “7” non sono stati sempre i migliori per la strega. L’ultimo 6 a 0 è per così dire “casalingo”. Stagione di C2 87-88, la domenica è quella relativa al 18 ottobre ’87. Il Benevento, appena retrocesso dalla C1, ha anche una lunga squalifica da scontare (per i fatti della partita col Cosenza del 3 maggio 87, squalifica fino a dicembre), per cui alla quinta di campionato affronta il forte Palermo dell’ex Caramanno (che vincerà il campionato) sul neutro di Cassino. La differenza di cifra tecnica è notevole, così come si evince dal risultato finale, appunto 6 a 0. Segnano una tripletta il bomber Casale, una doppietta l’ex partenopeo Nuccio, chiude un’autorete di D’Adamo. Per la cronaca, anche se con n po’ d’affanno, quel Benevento allenato da Maurizio Simonato riuscirà alla fine a salvarsi.
Per trovare un 6 a 0 in trasferta, come quello di ieri al San Paolo, bisogna invece risalire addirittura al campionato di IV serie 1956-57. Il Benevento si chiamava San Vito e indossava maglie rossonere. Campionato disgraziato per i colori sanniti, che non riuscirono a mantenere la categoria (poi fecero due promozioni di fila). Il 28 aprile del 57 alla 29a giornata, la squadra allenata da Tofani venne sconfitta a Trapani per 6 a 0. Non fu l’unico netto ko di quell’anno che fece registrare anche un doloroso 7 a 0 a Barra contro la Cirio alla 13a giornata il 6 gennaio 57.
