Guardare avanti o guardarsi le spalle?

I punti dal primo posto sono gli stessi che separano la strega dal terzo. La missione è ritrovarsi

Benevento.  

Alla fine di sasso ci è rimasto il Benevento. Le radioline sostituite da Sportube e dagli smartphone, dai messaggi su whatsapp che aggiornavano costantemente sul risultato della Salernitana. Aumentava il dispiacere, tra i tifosi giallorossi, nel vedere la propria squadra impotente conoscendo il risultato del confronto del Menti tra la Juve Stabia e i granata. La contemporaneità produce anche questo; combinazioni astruse, palpitazioni infinite, ampie dosi di rammarico. Fatto sta che se la boa del trentacinquesimo turno ha probabilmente compromesso i sogni di promozione diretta della strega, è vero pure che aritmeticamente i giochi per il secondo posto sono ancora aperti. Anzi, lo sono adesso più che mai, visto che i cinque punti tra il piazzamento d'onore e la terza posizione non consentono di dormire sonni tranquilli, specie se all'ultimo turno c'è un Benevento-Juve Stabia dal sapore di big match. Nel corso della conferenza stampa di ieri sono piaciute le motivazioni e la voglia di Cinelli e Landaida, due che sanno come si fa e che hanno condiviso insieme ai tifosi quella che è probabilmente la delusione più cocente della loro vita sportiva. Nella finale di ritorno con il Crotone uno era il capitano per effetto delle squalifiche di Clemente e Palermo, l'altro un'insostituibile pedina nello scacchiere difensivo di Soda. Erano lì sul rettangolo verde, hanno assaporato le lacrime e le hanno digerite a fatica. La voglia di rimettersi in gioco passa indubbiamente per le prossime tre gare, impegni da non sottovalutare. La distanza dal primo posto è pressochè identica a quella dal terzo (i punti sono cinque, ma con la Salernitana ci sarebbe anche lo svantaggio degli scontri diretti). In questa ottica Piscitelli al termine di Matera-Benevento si lasciò sfuggire un "dovremo giocare in proiezione play off". L'impressione è che la filosofia sia cambiata già da ieri. Se dovessero essere play off, dovranno esserlo solo dopo aver speso l'ultima goccia di sudore, provando a vincere soprattutto le prossime due sfide che consentirebbero alla strega quantomeno di arrivare al match con la Juve Stabia forte di un divario superiore ai tre punti. Una sorta di cintura di sicurezza, di sigillo sul secondo posto. Un vantaggio non indifferente nei play off più imprevedibili del mondo del calcio. Ecco perchè affrontarli partendo anche solo un centimetro più avanti degli altri potrebbe risultare determinante. 

Francesco Carluccio