di Ivan Calabrese
La presenza del presidente Vigorito a Ottogol ha permesso di distendere un po' gli animi, chiarire questioni e iniettare un po' di positività in un ambiente che, dopo la sconfitta di Crotone, ha cominciato a vedere in maniera concreta lo spettro di una retrocessione anticipata. Nel calcio si sa, sono i risultati a parlare e oggi il Benevento viene considerato come una squadra cuscinetto, pronto a far ritorno a capo chino in serie B. E' una situazione che non sta bene a nessuno, tanto meno alla proprietà che ha optato per il ritiro di Roma.
Il Mancini è stato il quartier generare dove si sono costruite le due promozioni che hanno portato la Strega dalla Lega Pro alla serie A. Un luogo dove si sta in pace con se stessi, nel quale Baroni avrà tempo e modo di ritrovare il filo di una situazione che appare ingarbugliata ma non alla deriva. E' un labirinto molto complesso, ma per uscirne fuori occorre spiccare il volo, come fatto da Dedalo e dal figlio Icaro per fuggire da quello di Cnosso. I tifosi si aspettano una reazione alle deludenti gare contro Napoli, Roma e Crotone: purtroppo il calendario non aiuta, domenica al Vigorito ci sarà l'Inter di Spalletti. Una sfida che, almeno sotto il profilo dell'atteggiamento, dovrà essere necessariamente diversa, dimostrando che qualcosa sta cambiando in meglio e che l'aria di Roma aiuti ancora una volta a ridare luce alla Strega. Il popolo sannita ci crederà sempre, ma occorre remare tutti nella stessa direzione per cercare di ottenere una impresa che, forse, supererebbe anche quella dello scorso anno. I processi si fanno alla fine. Questo è tempo di lavorare e sostenere. Nulla di più.
