Baroni: "La squadra ci crede. Noi non molliamo"

"Siamo riusciti a risollevarci dopo due gol subiti che potevano essere mortali"

Benevento.  

Subito dopo il triplice fischio si è presentato Marco Baroni ai microfoni di Ottochannel. Il tecnico è partito dal gol annullato a Iemmello: “Non spetta agli allenatori richiedere l'utilizzo del Var. Penso alla prestazione di una squadra che è riuscita a risollevarsi dopo aver subito due reti che potevano essere mortali. Vedo positivo: ci sono stati tre rientri importanti e speriamo di recuperare in settimana anche Antei e Ciciretti. Il ritiro è stata una necessità perché questa squadra è stata totalmente rinnovata negli ultimi giorni di mercato e, di conseguenza, necessitava di stare insieme. Importante è stato anche il rimettere in condizione gli infortunati con terapie ventiquattro ore su ventiquattro. Avevamo bisogno di una grande prestazione al di là dell'avversario. Non siamo contenti della sconfitta, ma l'atteggiamento fa capire che ci siamo e che c'è voglia di venirne fuori. Il modulo? Abbiamo cominciato il campionato con due punti perché ritenevo che in quel momento fosse la soluzione migliore e la squadra vista in campo nelle prime partite è stata abbastanza convincente. Nelle gare giocate in otto giorni ci sono state delle sconfitte pesanti arrivate in concomitanza con infortuni di rilievo e anche la situazione relativa a Lucioni, oltre all'aver incontrato due grosse formazioni come Napoli e Roma che ci hanno fatto capire cosa significa giocare in serie A. Era importante ricomporre tutto. In questo momento dobbiamo trovare la fiducia in noi stessi e nei nostri mezzi. La squadra ci crede ed è consapevole che ha le qualità giuste per tirarsi fuori. Non molliamo. Questo è un campionato nel quale la classifica rimarrà corta e dobbiamo solo guardare a noi stessi. Nel finale abbiamo avuto delle situazioni di ripartenza e bastava un po' di attenzione maggiore nell'ultimo passaggio. Il ritiro? Ho cercato di togliere negatività alla squadra facendogli vedere che siamo tra le squadre che corrono di più e che tirano maggiormente in porta. Quando c'è una ricostruzione ritardata e anche parecchi infortuni, bisogna dare fiducia attraverso il lavoro. Non ci sono altre cure. Nei prossimi giorni cercheremo di recuperare calciatori e di creare una migliore condizione per quelli che necessitano di migliorare la propria condizione”.

Ivan Calabrese