"Yo soy un Pajaro": Aruta presenta il suo libro il 23 ottobre

Ha scelto Benevento, la sua città di adozione, per far conoscere la sua opera

Benevento.  

Chissà quante volte avrà pensato “la mia vita è un romanzo che andrebbe raccontato”. L'ha pensato e l'ha fatto. Sossio Aruta è un tipo imprevedibile, spazia da un campo all'altro con incredibile disinvoltura. La sua ultima fatica è, per così dire, letteraria. Già, ha scritto un libro in cui racconta quella fantastica avventura che finora è stata la sua vita. Calcio, ma non solo. Anche se dal calcio ha preso spunto per dare un titolo a questa sua prima opera: “Yo soy un Pajaro”. Lessico argentino, tradotto vuol dire “Io sono un falco”. L'episodio a cui si riferisce il titolo del libro è accaduto a Benevento: stagione 2001-02, società giallorossa allo sbando, pochi soldi e qualche giovane di belle speranze. Tra cui un argentino, Fernando Screpis, che stravedeva per lui. Un giorno dopo una sua esultanza, gli disse la fatidica frase: “Sei un Pajaro”. Già, sei un falco, perchè proprio come un falco spiegava le braccia come fossero ali. Gli è rimasta in testa per tanto quella frase, fino a quando non ha deciso di farne il titolo del suo libro. Che ha scritto insieme alla giornalista Tina Marasca.

Il libro lo ha già presentato un mese fa a Castellammare, ma si era ripromesso di farlo anche a Benevento, perchè in fondo il ricordo della città delle streghe è il fulcro del suo racconto. “Sono quelle cose che non ti spieghi: io a Benevento sono sempre stato come a casa mia. E' così e non c'è bisogno di dare una spiegazione complicata”. Dunque è arrivato anche il momento di presentare “Yo soy un Pajaro” nella sua città di adozione. L'appuntamento è già fissato: lunedì 23 ottobre alle 18,30, nel salone conferenze del President Hotel. Il Re Leone torna a ruggire nel Sannio. Questa vola ha le sembianze di un falco.

Franco Santo