Work in progress, il cartello è bene in vista al campo di contrada Ariella di Paduli. Cinelli e Landaida provano ad accorciare i tempi, la partita col Messina è praticamente alle porte. C'è giusto un altro giorno di prove, poi la parola passerà al campo di gioco. Il portavoce del duo, Daniele Cinelli, ha snocciolato una serie di moduli, 4-4-2, 4-2-3-1, ma non ha negato che l'esercitazione più pregnante sia stata fatta col 3-5-2. Si inizierà con quello, non dovrebbero esserci dubbi. E' un assetto che consente di avere migliore copertura in difesa e a centrocampo e allo stesso tempo riesce ad ovviare ad un'eventuale penuria di esterni. Nel 4-4-2 di Brini ne servivano quattro, nel 3-5-2 ne bastano due. D'altra parte non si può negare che questo sia un momento poco lusinghiero per gli uomini di fascia giallorossi. Melara e Campagnacci sono reduci da infortuni, Alfageme anche ieri ha saltato l'allenamento, Kanoutè ha svolto lavoro differenziato. L'altro assente annunciato è un centrocampista, Leandro Vitiello, il cui recupero è stato stimato dallo stesso Cinelli in dieci giorni. Ha invece recuperato velocemente dall'attacco influenzale Marotta, che è dunque disponibile. Apre il cuore alla speranza veder sgambettare De Falco e Allegretti, due “evergreen” che potrebbero rendersi utili in questa fase finale della stagione. Soprattutto se la scelta di Cinelli e Landaida dovesse cadere su un centrocampo a tre.
I due nuovi tecnici hanno lavorato duro in questi giorni, anche ieri il novanta per cento della seduta è consistita in una serie di prove tattiche che preluderanno alla scelta del modulo nella sfida col Messina. Qualunque sia la preferenza relativa agli uomini, appare scontato che tanto di nuovo si vedrà sin da questa prima sfida coi peloritani. E, considerato che Di Costanzo opta sempre per il 4-4-2, sarà quantomeno inusuale che per la prima volta quest'anno possa essere il Benevento a presentarsi con un uomo in più a centrocampo. Chissà che non sia il viatico più giusto per ritrovare la spinta di cui la strega ha bisogno in questa volata finale della stagione.
Franco Santo
