Caro Direttore, ho seguito finora quasi tutte le partite del Benevento e debbo dirle che, a prescindere dalla netta inferiorità con Napoli, Roma e Lazio, nelle altre gare non abbiamo certo fatto la figura dei polli. Tutt'altro. Abbiamo giocato alla pari con squadre storiche della seria A, come Sampdoria e Torino, e blasonate come l'inter. Insomma abbiamo pagato finora lo scotto della gioventù, la sfortuna, la Var, la squadra sempre incompleta e anche qualche errore nell'allestimento della rosa. Con le risorse spese dal presidente Vigorito credo si sarebbero potuti acquistare giocatori migliori e soprattutto di categoria. Ma tant'è, questa è la squadra attuale e per eventuali modifiche bisogna attendere il mercato di riparazione a gennaio.
Personalmente credo ancora nella salvezza, nulla è perduto e certo, con undici partite finora disputate la matematica non ci condanna... ma guai a 'sparare' sulla proprietà e sul presidente Vigorito. Leggo e sento commenti di chi solo qualche mese fa inneggiava al nostro Presidente e oggi si erge a censore delle scelte, mai cosa fu più sgradita e vergognosa. È facile adulare quando si procede a gonfie vele, è ancora più semplice contestare quando le cose non vanno, ma è sicuramente da codardi fare l'uno e l'altro!
Il presidente Vigorito e la sua famiglia hanno permesso alla città di Benevento e al Sannio intero di realizzare più che un sogno, un qualcosa che nessuno mai poteva immaginare. Ci hanno portato nell'olimpo del calcio e ora dobbiamo remare tutti nella stessa direzione per rimanerci: società, istituzioni, squadra, allenatore, tifosi, tutti assieme appassionatamente per risollevarci dalle sabbie mobili dove siamo finiti.
Ma non si tocchi Oreste Vigorito, tra i tanti utili lui è l'unico indispensabile per il calcio a Benevento.
Luigi Barone
Responsabile Nazionale Organizzativo
Alternativa Popolare
"Vigorito è l'unico indispensabile per il calcio a Benevento"
Lettera di Luigi Barone, responsabile nazionale organizzativo di Alternativa Popolare
Benevento.
