A Salerno preparano la festa. Saranno in ventimila all’Arechi e vorrebbero già prendersi la B. Corda, mister del Barletta, ha detto che la sua squadra non farà da vittima sacrificale, ma intanto ha annunciato che, a salvezza raggiunta, farà giocare chi finora ha giocato di meno. Perché all'ombra di Eraclio tutti si sono sacrificati in questa lunga e travagliata stagione ed hanno diritto a vivere un po’ di gloria. Mah, difficile che le riserve del Barletta chiudano in gloria e non facciano da vittima sacrificale, checché ne dica il signor Corda. Vabbè, storia archiviata, non si può neanche pretendere che a questo punto del campionato una squadra senza obiettivi scenda in campo con l’attenzione e la concentrazione di chi ha ancora qualcosa di importante da giocarsi. Il Benevento dovrà come sempre pensare a se stesso. La matematica gli consente di far rinviare la festa dei granata di almeno un’altra settimana: se i giallorossi batteranno il Messina, poi anche con una vittoria sul Barletta la Salernitana non salirebbe in B questo sabato. Ma sarebbe solo una questione di dettagli, perché a quel punto basterebbe racimolare un sol punto tra Messina e Casertana per approdare nella serie cadetta.
Eppure questa sfida al Vigorito col Messina, bistrattata e che certamente richiamerà poca gente sugli spalti, ha già tanti motivi per essere importante. Servirà per capire se dopo la fatal Matera in casa giallorossa c’è stata la scossa voluta, se con una distribuzione migliore delle energie, grazie ad un modulo più idoneo, la squadra sarà in grado di ritrovare d’incanto la sua antica brillantezza. Sarà una sfida importante, come altre volte contro il Messina. Una squadra che rievoca, in tempi neanche troppo lontani, l’unica vittoria sannita nei play off. Acqua passata, questa sfida non ha le stimmate di un big match, piuttosto l’atmosfera di un laboratorio nel quale i sanniti studieranno le mosse per i play off e i peloritani quelle per i play out. Sarà l’occasione per cancellare l’amara trasferta lucana, per far pace coi tifosi e per indicare la strada da percorrere per uscire vincitori dai play off. Inizia domani una nuova avventura per la strega, breve e palpitante, ma altrettanto accattivante rispetto a quella cominciata a settembre. Serve forza d’animo e fiducia da parte di tutti, di molti, di tanti. Solo i pessimisti sono banditi da questa missione.
Franco Santo
