Vigorito: "Questo signore non si arrende mai"

Le parole del presidente durante Ottogol, la trasmissione di Antonio Martone

vigorito questo signore non si arrende mai
Benevento.  

“Questo signore non si arrende mai”. Parole e musica del presidente Vigorito che è intervenuto durante la trasmissione di Antonio Martone, Ottogol. Il massimo dirigente della strega non si è sottratto ad alcun tema, affrontando ogni discorso senza tirarsi indietro. Il tutto dopo due vittorie, le prime due per il suo Benevento. Un messaggio forte, quello iniziale, che lascia intendere che non ha voglia di arrendersi per nessuna ragione al mondo, nonostante la classifica sia ancora molto difficile.

“Quando le cose non vanno bene – continua il massimo dirigente della strega – bisogna presentarsi e metterci la faccia per spiegare tutto. In questo momento il calcio è più da telefonino con contatti in prima persona e sono felice per questo. È doveroso rispondere sperando che ogni telefonata sia quella giusta”.

 

GIORNATA GIALLOROSSA - “Il nostro stadio ha un settore ospiti e non possiamo chiuderlo, abbiamo dei biglietti da mettere in vendita e non possiamo ridurre la capienza dello stadio. Mi chiedono di agevolazioni. Durante la Befana gli abbonati hanno avuto delle agevolazioni e solo in 1000 ne hanno approfittato, gli altri no. È importante che tutti facciano anche dei sacrifici in un anno in cui la società sta sostenendo grandi spese. Ci sono state anche delle polemiche sui prezzi e ho voluto evitare l'aumento del tagliando ma adesso qualcuno si è lamentato lo stesso. Col Chievo abbiamo toccato il minimo storico dei tagliandi staccati. Nonostante il primo anno di A, abbiamo fatto il tutto esaurito solo in due circostanze, le altre con un massimo di tredicimila persone che io ringrazio pubblicamente, ma non sono i 16000 in uno stadio che mi è costato tantissimo. È un momento difficile del campionato. Se fossimo a metà campionato, lo capirei perchè non ci sarebbero obiettivi, ma siamo in un momento in cui il torneo è splendido e ci stiamo giocando la salvezza e lo sto dicendo da mesi. E proprio per questo la società sta sostenendo l'ennesimo sacrificio”.

 

GUILHERME – In queste ore si è sparsa la voce di una difficoltà nel tesseramento di Guilherme, ma il presidente Vigorito spegne l'allarme sul nascere.

“Assolutamente falso, è partita la richiesta di tesseramento. Non ci sono problemi, questa società, poco organizzata come dicono, sta lavorando su mercato internazionale. Il transfer di Billong è arrivato in meno di 24 ore. Dicevano che questa società non era degna della Serie A. Possiamo difettare in inesperienza, ma sicuramente non siamo disorganizzati”.

 

MERCATO ITALIANO – “Non ci siamo lanciato sul mercato estero per una forma di amore nei confronti del non italiano. Il nostro mercato è complicato e non riusciamo a convincere i giocatori a venire al Benevento. E allora abbiamo messo su in pochi mesi un grosso gruppo di osservatori e scout. Quindi non stiamo andando alla ricerca alla cieca, ma puntiamo a giocatori che ci vengono segnalati e che hanno dato la loro disponibilità. Si tratta di atleti che vengono in Italia sfruttando la passerella con la speranza di salvare il Benevento perchè è quello che gli abbiamo chiesto. Ma non dovesse succedere, devono puntare a questa esperienza, a fare bene, per strappare un nuovo contratto in Italia. Vengono per un motivo commerciale”.

 

CICIRETTI – Altro tema caldo è quello legato a Ciciretti. “Si parla e si parlerà molto. Negli ultimi tempi è diventato un discorso domenicale. Ciciretti era un giocatore del Benevento, è stato contattato da noi per un contratto e ci ha riferito che bisognava riparlarne più avanti e non in quel periodo e Vigorito ha aspettato. Mi è arrivata la notifica doverosa dal Napoli che avrebbe preso contatto col giocatore e la società, se questa comunicazione viene fatta nei termini di gennaio, non ha potere contrattuale. Io aspetto che le voci che parlano del trasferimento mi dicano un bel giorno che cosa avrei potuto fare o cosa dovrei fare. Ciciretti o il suo procuratore staranno trattando. Se dovessero chiedermi a gennaio, in quel momento vedremo qual è la situazione. Probabilmente chiederemo una cifra, oppure chiederemo un calciatore. Ciciretti, francamente, è l'ultimo problema in una squadra che deve cambiare sei o sette giocatori”

 

D'ALESSANDRO - “Nel corso della terzultima gara ha subito una contusione all'adduttore con ematoma che si è assorbito e ne ha consigliato un utilizzo part time. Credo che sia passato e definitivamente sarà pronto. È un punto fermo del Benevento. Se qualche calciatore ha dato forfait in qualche partita per alcune motivazioni, D'Alessandro lo ha fatto per colpi violenti. È anche il modo di giocare che porta a toccate da avversari che lasciano segni sui muscoli. Il giocatore non ha nulla di particolarmente fragile”.

 

CODA – “Si tratta di uno dei quattro attaccanti che abbiamo e che non hanno fatto un grande girone d'andata. Due sono in fase di recupero e uno che ha dato segnali di grandissima ripresa. Se vediamo quello che è stato scritto dovrebbe andare via e anche di corsa. Se vediamo quello che è stato scritto domenica, si tratta di un attaccante da Serie A e mi chiedo dove sono quelli che hanno detto che era inadeguato. In un mese vanno valutati i sei mesi passati e le ultime due settimane. Non mi tolgo e metto maglia se vinco o perdo. Ho la maglia sempre addosso. Anche su Lucioni mi dissero di aver fatto favore a Foti”.

 

TECNICI - “Gli esoneri sono fatti dal presidente. La decisone su Baroni ed è stata sofferta perchè siamo di fronte a un uomo corretto e persona che ha vinto campionato da sogno. Persona che non voleva arrendersi. De Zerbi è un allenatore giovane ma aperto al dialogo come pochi. Ci sono allenatori come De Zerbi che avendo idee chiare perdono tempo per spiegare il perchè di alcune scelte”.

 

MERCATO – “Arriveranno altri tre calciatori, uno poteva arrivare oggi ma non siamo riusciti a chiudere. Un emissario andrà in Turchia per chiudere da vicino cosa non siamo riusciti a fare da lontano. Sandro? Abbiamo avuto due giorni di visite mediche che dovevano servire come integrazione. Sandro mi ha confessato che è rimasto affascinato da tutto. Nel futuro vede il Benevento abbiamo un'opzione per rilevarlo e farlo diventare definitivamente giocatore del Benevento”.

 

LUCIONI – “Personalmente dobbiamo considerare Lucioni out, ci prendiamo quello che viene. Questa situazione me la devo mettere in testa. Se sarà positiva sarò felicissimo e sarà una plusvalenza attiva, qualcosa di inaspettato. Se non fosse devo intervenire in maniera forte. Lucioni è il numero uno ma se non c'è Lucioni non c'è lutto ma dobbiamo rimediare”.

 

Un ultimo appello è legato ai tifosi. “Non fate mancare l'appoggio alla squadra. Siete il dodicesimo uomo. Le delusioni fanno male. La vera forza non è quella di essere abbattuti ma di rialzarsi Siamo caduti tante volte ma ci siamo alzati tantissime volte. Dateci una mano, ne abbiamo bisogno”.

Redazione