Due partite ancora, 180 minuti da vivere tutto d’un fiato. Nei tre gironi solo due verdetti sono già scritti, entrambi nel raggruppamento meridionale: Salernitana in B, Reggina nei dilettanti. Al resto della truppa non sono bastate 36 giornate per scrivere la parola fine sulla stagione.
Play off. Il capitolo play off in particolare è talmente ingarbugliato che ogni previsione fatta oggi potrebbe essere stravolta tra due settimane. Persino il miglior secondo posto nella griglia finale, quello che sembrerebbe toccare di diritto al Benevento, può essere messo in discussione. Pensate, la squadra giallorossa con i suoi 72 punti, nonostante il rallentamento avuto nelle ultime giornate, sarebbe ancora capolista negli altri due gironi. Eppure risulta ancora raggiungibile dalle sue più dirette concorrenti, Juve Stabia e Matera. Che ci ritrovassimo ancora a far di conti a 180’ dalla fine per la conquista della seconda posizione non ce l’aspettavamo, ma questa è la realtà e non resta che adattarsi.
Basta un punto. Lo sanno tutti, al Benevento basta un punto per avere la matematica certezza del secondo posto nel girone C. Non di essere, però, la migliore seconda, perché a quota 73 può arrivarci anche il Pavia vincendo le due partite che gli restano da disputare: è anche vero che a parità di punti il primo requisito che decide chi sia la migliore è la differenza reti generale e in questo momento il Benevento ha un attivo di +25 rispetto ai lombardi che hanno un meno brillante +18. Un gap francamente impossibile da recuperare in due giornate, anche perché accreditando la squadra giallorossa di almeno un pari, la catastrofe dovrebbe avvenire nell’unica altra partita che resta da disputare. A 73, a dire il vero, potrebbe arrivarci anche l'Ascoli (dr + 23), ma qui la situazione è ancora più complicata. Uno scenario in fondo poco reale, sottolineando sempre il fatto che essere prima, seconda o terza nella graduatoria delle seconde classificate non varia molto la condizione, tranne che per l’avversario che arriverà in dote.
Sfida al nord. Se dunque il Benevento riuscirà a mettere in scarsella quell’unico punto che gli manca (non vogliamo neanche pensare che non ne sia capace) bisognerà scandagliare la lista delle quarte per trovare il primo avversario da affrontare al Ciro Vigorito il 17 maggio. Oggi, lo abbiamo già scritto, l’avversario sarebbe l’Alessandria, una squadra in crisi che deve difendere la sua quarta posizione dall’attacco deciso del Como. Crediamo che la prima sfida non possa che essere con una rappresentante del girone nord. Quello centrale si è già escluso, produrrà la peggiore quarta (Spal o Reggiana che hanno la sfida finale all’ultima giornata). Da quello meridionale, invece, che ha viaggiato ad una velocità superiore a tutti, dovrebbe scaturire la migliore quarta classificata. Rischiamo dunque di fare un pronostico azzeccato se diciamo che al 90 per cento il Benevento affronterà nella sfida secca una squadra del girone A: Alessandria o Como, molto meno il Novara che non dovrebbe fallire l’en plein in queste due ultime partite.
Finale il 14 giugno in casa. Se tutto dovesse andare come da previsione e il Benevento passare il primo turno, affronterebbe il 24 e 31 maggio la vincente tra la migliore terza e la seconda terza (oggi Novara-Matera). Le due finali per la B sono invece previste per il 7 e il 14 giugno. Da migliore seconda la squadra giallorossa giocherebbe sempre la prima partita in trasferta e la seconda in casa.
Franco Santo
