ZERO: la domanda è legittima e la giro a chi in seno alla Società sta dirigendo/ consigliando/ mettendo becco nella campagna di... rafforzamento: c' stamm’ accattann’ tutt a Turchia, u Bosforo e u Stritt di Dardanelli… è mai possibile che non ci si renda conto che s’avesse accattà nu purtier...?
UNO: all’accoglienza riservataci con insulti da parte della curva bolognese. Ma chi v’ sap? Siete venuti a Benevento in un centinaio. Noi da straultimi ci siamo presentati in 3000. Per la serie coniglio alza la voce...
DUE: Come le 'lenzole' del pacchetto arretrato in occasione dei due gol da calcio piazzato. Tre statue di un metro e 90 in mezzo l’area (Belec, Djmsiti e Billong) e prendiamo gol su tocco rasoterra a tre metri dalla linea di porta? Lucioni se li sarebbe mangiati con pallone spedito sulla collina San Luca. Capità… quanto cacchio ci manchi…
TRE: … se poi aggiungiamo che il gol numero tre lo ha fatto Dzemaili con un'autostrada davanti a lui... la frittata è fatta ed il quadro è completo.
QUATTRO: Ad un centrocampo tornato agli standard pre-natalizi. Lento, incapace di fare gioco, di velocizzare, con una miriadi di passaggi orizzontali che hanno permesso alla retroguardia bolognese di prendersi una giornata di ferie… Ma qualcuno gli ha spiegato che per fare gol la palla va giocata in avanti?
CINQUE: Alla brutta copia di D’Alessandro. Forse è pur vero che in 20 minuti non è che puoi fare sfracelli, ma nemmeno eclissarti totalmente. Dovresti essere quello più fresco e propositivo, dovresti ridare vigore ad una fascia dalla quale a parte un cross non è pervenuto nulla, ed invece vai al piccolo trotto e diventi quasi un oggetto misterioso come un abitante del Congo che si ritrova la capanna imbiancata dalla neve…
SEI: Ai tanti, troppi divieti, veti, ostacoli per uno spettacolo che, come ribadito da più parti, dovrebbe riportare la gente e le famiglie allo stadio. E nel bar non si può mettere la sambuca nel caffe’, ed allo stadio non si possono portare i cartoncini giallorossi che avevamo preparato come SDN di supporto al bandierone che ha giganteggiato nel nostro settore. Va bene esser previdenti, ma un minimo di elasticità si potrebbe pure concedere…
SETTE: Ad Enrico Pezzi, presente in tribuna a Bologna, alla sua mano sul cuore ed alle tante foto dispensate. Chi ha amato questa città e questa maglia è stato fatto fuori troppo sbrigativamente. Oggi ci troviamo un gruppo che fatica a trovare un proprio amalgama nonostante i mini ritiri fatti . “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione stessa non può conoscere”. Ed il cuore di alcuni di quelli che oggi vestono maglie di altri lidi, è rimasto marchiato giallorosso.
OTTO: A Guillerme. A me è sembrato la classica cattedrale nel deserto. Un tocco di colore in un grigiore collettivo, una sfera di sole in mezzo la tempesta. Insomma… da quel poco che si è visto chist’ è jucator, peccato che sia poco supportato e nello scacchiere attuale c’entri come i cavoli a merenda. Poteva fare meglio in occasione del palo che, forse, avrebbe fatto girare la partita, ma se il buongiorno si vede dal mattino, Ciciretti è ormai il passato senza troppi rimpianti.
NOVE: Al paratone di Mirante sulla spizzata di Coda che poteva regalarci un'esilissima speranza di rimetterci in partita. La differenza tra un portiere di calcio ed uno di condominio è palese. Indovinate quale dei due è il nostro?
DIECI: Ormai non ci sono più parole ed aggettivi per descrivere la passione e l’identità sannita che da nord a Sud si è manifestata. L’Italia intera non può fare a meno di rimanere stupita davanti a tanto amore e tanta passione nonostante le mazzate prese in tutta Italia. Nemmeno un punto lontano dal Vigorito eppure sempre presenti, felici e caciaroni. Noi tifosi il nostro campionato lo abbiamo ampiamente vinto. Peccato che loro in mezzo al campo non se ne siano accorti….
Scugnizzo69
