134.006 spettatori in 11 partite, media di 12.182 con una punta massima contro l’Inter di 16.274, in cui si è in pratica fatto il tutto esaurito (la capienza attuale del Vigorito è di 16.800). Numeri da grande realtà per il Benevento, che in proporzione valgono quelli del Napoli e dell’Inter. Si riempie il Vigorito, quasi sempre ai limiti della capienza: il 73% rispetto al numero totale di spettatori che potrebbe contenere. Percentuale molto alta, che arriva in una stagione che fa segnare un incremento generale del numero di tifosi allo stadio. A primeggiare, c’era forse bisogno di dirlo?, c’è sempre la Juventus: 95% con i suoi 39.765 di media su una capienza di 41.507 dell’Allienz Stadium. Numeri da brivido per una squadra che, però, vince da sei stagioni consecutive lo scudetto e che potrebbe centrare per l’ennesima volta il massimo traguardo. E allora come possono essere quelli del Benevento, che è ultimo in classifica e con la spada di Damocle della retrocessione sempre pendente sul capo? Numeri di gran lunga positivi: 12.182 di media a fronte di una capienza di 16.800, vale a dire il 73 per cento dello stadio sempre pieno. Come l’Inter (58.172 di media, capienza di San Siro 79.154, 73%), una linea sotto al Napoli (45.498 a fronte di una capienza di 60.240: 75%). Nelle prime posizioni c’è la Spal col 92% di riempimento del suo stadio (ma la capienza del Mazza è di appena 12.500 posti, la media spettatori di 11.514), mentre si posizionano a metà classifica la Roma (52%), in quella bassa la Lazio (37%) e lascia in ultima posizione il Chievo (35%). Fin qui le percentuali.
Facciamo anche un raffronto rispetto alla scorsa stagione in B. All’undicesima giornata la media spettatori era di 7.798 per un totale di 85.784 persone che avevano affollato le tribune del Vigorito. L’incremento di questa stagione è stato dunque finora di 48.222 unità, pari a 4.384 spettatori in più per ogni partita. I numeri delle presenze in trasferta sono un’altra storia, altrettanto bella come hanno testimoniato i 2.500 di Bologna.
