Giallorossi poche chiacchiere e tanto lavoro

A partire da Cosenza la squadra dovrà ritrovare le vecchie certezze

Benevento.  

 

Silenzio e lavoro. E' il motto del Benevento targato Cinelli-Landaida. Non è il momento di dar voce ai pensieri. Ora tocca mettersi sotto e dimostrare in queste restanti due partite di potersi giocare alla grande i play off. Da Salerno giungono spassionati gli auguri. Il mondo granata aspetta il Benevento in B. E i giallorossi non dovranno assolutamente abbattersi al di là di eventuali problemi fisici o mentali. Sui primi c'è la reale esigenza di recuperare alcuni giocatori che hanno effettivamente tirato la carretta per buona parte del campionato. Sulla sfera mentale niente giustificazioni. In rosa ci sono giocatori del calibro di Mazzeo, Scognamiglio e Eusepi, reduci dall'importante vittoria dello scorso anno con la maglia del Perugia. Non si può dimenticare l'esperienza di D'Agostino, Lucioni, De Falco, Alfageme, Campagnacci, Marotta. La lista è lunga. La consapevolezza è che in questa squadra volere è potere. Se lo aspetta il pubblico, forse disincantato per via delle tante delusioni ma ancora certo che dietro l'angolo c'è una chance importante. Ora sta ai giocatori dimostrare il proprio valore sul rettangolo verde. A partire da Cosenza. Quella che sembrava una passeggiata di salute, sarà invece un vero e proprio banco di prova. I calabresi vorranno ben figurare anche per puntare alla Tim Cup, una buona occasione per il Benevento che potrà misurare l'attuale forza e il grado di crescita. Modulo o non modulo, non che questo non sia importante, servirà quindi ritrovare quelle certezze che a partire dallo scontro con la Salernitana si sono perse via via. Al di fuori delle quattro mura domestiche si parla di spaccatura del gruppo, di rassegnazione, di problemi interni, il tutto riconducibile ad inutili e superflue chiacchiere da bar. La verità è un'altra. I giocatori vogliono l'impresa e il gruppo si è stretto attorno al nuovo staff tecnico. Ora bisognerà solo trovare una nuova formula vincente. E le possibilità per farlo ci sono tutte.

Sonia Lantella