La notizia è ormai di dominio pubblico. C'è tanto entusiasmo in città per l'arrivo di Bakary Sagna, uno che non ha certo bisogno di presentazioni, considerato il suo appeal internazionale, consolidato dalle esaltanti stagioni vissute in Premier con le maglie di Arsenal e Manchester City. E' un'operazione che rappresenta il coronamento di un mercato condotto in maniera diversa dal sodalizio giallorosso. Una campagna di rafforzamento in cui si è puntato il mirino verso l'estero, cosa mai accaduta in maniera così netta nella storia del calcio sannita. I vari acquisti hanno dato l'ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della matta voglia del presidente Vigorito di restare in serie A. Sono stati commessi degli errori in estate, tutti se ne rendono conto, e il massimo dirigente non ha lasciato nulla al caso, mettendo ancora una volta le mani al portafoglio e spingendo tutti a crederci fino alla fine per un miracolo che sembra essere quasi impossibile.
Il calcio, però, è uno sport bellissimo perché nasconde tantissime sorprese. Lo stesso arrivo in giallorosso di Sagna rappresenta qualcosa di inimmaginabile fino a qualche anno fa, quando la Strega lottava per ottenere la sua prima promozione in serie B. Nessuno lo avrebbe sognato e forse anche adesso c'è qualcuno che non si sta rendendo conto di vederlo in carne e ossa agli ordini di De Zerbi.
Il Benevento sta facendo parlare l'Europa calcistica perché, con soli sette punti in classifica, sta provando a salvarsi spendendo fior di milioni mentre tutti lo danno già per spacciato, invitandolo ad arrendersi e a pensare al prossimo campionato cadetto. Le stesse dichiarazioni di Sagna che parla della piazza sannita come una realtà in cui sono ancora presenti i veri valori del calcio, devono essere prese come una gratificazione immensa. Non sappiamo se il miracolo accadrà, ma averci almeno provato rappresenta già una vittoria i cui risvolti morali possono essere utilizzati anche oltre il contesto sportivo. Qui non si molla niente, qui si vuole vincere. Crotone, Spal e Verona sono avvisate.
Ivan Calabrese
