Ecco il commento di Roberto De Zerbi al termine della sconfitta onorevole rimediata contro il Napoli. Il tecnico è partito dalla scelta dei calciatori da mandare in campo: “Una punta vera sarebbe servita a poco. Studio molto il Napoli e noto che quando perde palla si spacca in due tronconi, creando una crepa in questo spazio. Pensavo che questo potesse creargli qualche problema. Non abbiamo fatto bene quando conquistavamo palla bassa con i difensori: bisognava giocarla con maggiore precisione e velocità per trovare i tre davanti al meglio”.
NUOVI ARRIVATI - “Hanno giocato bene. Djuricic deve capire che ha le qualità per diventare un top player. Farò poca fatica a metterli dentro perché sono tutti funzionali al mio tipo di gioco. Non penso che Sagna avrà bisogno di tantissimo tempo perché per costituzione entrerà in forma facilmente. I campioni si vedono anche dalla testa. Cerchiamo di portare tutti a una condizione accettabile. Il nostro obiettivo è quello di cercare di vincere tutte le partite che ci restano. Dormirò poco anche questa settimana perché domenica affronteremo la Roma, ma dobbiamo pensare di fare bene altrimenti sarebbe inutile anche partire”.
PERSONALITÀ - “Peccato non essere andati in vantaggio nei primi dieci minuti e di aver preso gol da un fuoriclasse. Senza var avremmo accorciato le distanze e vissuto venti minuti con un'altra spinta. La sconfitta è meno dolorosa perché abbiamo giocato per la prima volta con la personalità giusta. Se vogliamo salvarci dovremo tenere sempre questo atteggiamento”.
ALLENAMENTI - “Ciò che raccogliamo è sempre frutto di come ti comporti. Dobbiamo spingere di più, allenandoci come quando si gioca. In allenamento se sei davanti alla porta devi cercare di segnare a tutti i costi, mentre in difesa bisogna avere la convinzione che una palla calcolata male può farti perdere punti. Altre strade per fare bene non le conosco”
MODULO - “Per ora utilizzerò la difesa a quattro. Torneremo a tre quando lo riterrò opportuno. Sto facendo delle scelte ponderate, in base alla partita che dobbiamo affrontare. Non abbiamo mai patito l'alternanza dei due sistemi di gioco perché non cambia nulla”.
Ical
