Vigorito: "Ora inizia un altro campionato. Noi non molliamo"

Lunga intervista del presidente che annuncia anche iniziative in vista dei prossimi incontri

Benevento.  

Al termine del derby tra Benevento e Napoli è intervenuto anche il presidente del Benevento Oreste Vigorito. Ecco le sue parole: “Stasera abbiamo visto i risultati di una faticosa e lunga campagna acquisti. Non pensavamo di poter raccogliere punti contro una delle migliori in Europa, ma la speranza c'era. I segnali di un Benevento che ha preso un'altra strada ci sono ed è quello che aspettavamo. Non era giusto che dopo una promozione che ha entusiasmato una intera provincia, non provassimo a fare qualcosa per migliorare. Abbiamo lavorato in questo mese come forma di rispetto per una società e una città che non vogliono perdere la categoria. Ci abbiamo provato. Adesso quelli che vestono la maglia giallorossa devono fare la propria parte perché noi non possiamo giocare. Credo che oggi sia finito il campionato del Benevento in serie A e ne sia cominciato un altro che terminerà a maggio. Se non dovesse essere l'anno buono per salvarci, vorrei che i tifosi sappiano che noi costruiremo sempre per avere una squadra solida e in qualsiasi campionato porteremo in alto i colori giallorossi. Non faccio promesse, ma ho solo questa certezza. Sagna ha riconosciuto il grande cuore di Benevento e dobbiamo farlo anche noi, perché abbiamo una grande passione. Invito tutti a non ammainare le bandiere, ma a giocarci questo campionato. Nessuno mollerà fino a quando avremo la possibilità di raggiungere la salvezza. Questo è fuori discussione. Dico di più: se i presupposti sono quelli di stasera, abbiamo almeno dieci squadre alla nostra portata. Se saremo capaci di fare questo, allora il risultato finale potrà sorriderci, altrimenti terremo sempre alta la dignità. Ci abbiamo messo del tempo per correggere la nostra inesperienza, l'importante è che a fine giornata si vada a letto con la convinzione di non aver mai mollato.

PASSATO - “Non amo parlare del passato. A luglio c'erano un allenatore e un direttore sportivo e io ho autorizzato gli acquisti che hanno fatto. Quindi sono colpevole quanto loro. In questa tornata ho avuto dei collaboratori incredibili che non abbiamo utilizzato prima al meglio perché avevamo altri problemi, come l'agibilità dello stadio”.

DE ZERBI - “Lo legherei a un palo della porta per non farlo muovere di qui. Ne sa una più del diavolo, dato che ha messo in difficoltà i giganti. Se riusciamo a farci sentire, facendo capire a tutti che non siamo retrocessi, possiamo riuscire a conquistare l'ennesimo miracolo. Altrimenti non verremmo buttati fuori dal calcio, ma parteciperemo a una categoria sognata per 87 anni. Quando ho scelto questo allenatore non avevamo tutti lo stesso entusiasmo. Ha delle idee calcistiche molto belle e mi auguro che questo Benevento dia a tutti le giuste soddisfazioni e che possa essere un trampolino di lancio”.

CONFRONTO - “Con la squadra ho avuto una bella chiacchierata in settimana. Oggi hanno reagito sia per quello che ci siamo detti, ma anche perché di fronte avevano grandi campioni. Bisogna avere sempre questo atteggiamento, in qualsiasi partita. E' lo stesso discorso che faccio ai tifosi quando dico di venire soprattutto contro le nostre dirette concorrenti. E vi preannuncio che la società attuerà una politica per avvicinarli allo stadio in queste occasioni”.

OPERAZIONE PIU' DIFFICILE - “Probabilmente quella di Sandro. Non è stato difficile convincere il calciatore, ma la squadra in cui militava. Ne sono fallite altre e nel finale è arrivato un altro grande campione. Spero che siano il fiore all'occhiello di questo Benevento”. 

Ical