La suggestiva sfida dell'Olimpico è alle porte. Il tecnico giallorosso Roberto De Zerbi ha presentato così la sfida contro la Roma di Eusebio Di Francesco:
“A Roma non verrà Cataldi, che ha già giocato con qualche fastidio con il Napoli. Abbiamo Djimsiti con l'influenza e speriamo di recuperarlo per la gara di domani. Andremo con l'umiltà e con la consapevolezza di essere inferiori. La Roma è una grande squadra, con un grande stadio e una grande società. Dovremo difenderci con organizzazione, provando a fare qualcosa in più del possibile perché abbiamo un disperato bisogno di punti. Nella condizione in cui siamo dobbiamo cercare di ottenere risultati con chiunque. La strategia si può cambiare, dando continuità alle parole, modificando la tipologia di gara. Tengo tutti in considerazione, come ho sempre fatto”.
NUOVI - “Diabaté veniva da sei mesi di inattività, si allenava a parte nella squadra dove stava. Per costituzione fisica ha bisogno di un po' di tempo e spero di inserirlo domani nel secondo tempo. Tosca non giocava tantissimo nel Betis, ma il ruolo che ricopre è un po' più delicato e devo fargli capire determinate cose”.
ATTACCO - “Quando si va a stabile una strategia di gara, lo si fa a seconda delle caratteristiche della squadra che hai di fronte. La Roma è una squadra simile al Napoli come atteggiamento. Nel nostro campionato ha il baricentro più alto e porta il maggior numero di calciatori nella metà campo avversaria con una forte pressione. Non siamo ancora in grado di comandare la partita contro la Roma e di questo ne dobbiamo prendere atto”.
CENTROCAMPO - “Valuteremo le posizioni che andremo a occupare. Dei numeri non mi piace parlare. Nelle posizioni libere si fa la partita. E' importante la capacità di leggere la posizione al momento, mantenendo gli stessi principi di gioco e le medesime linee di passaggio andando ad occupare spazi diversi”.
MORALE - “Il campionato è ancora lungo. Le possibilità di fare tanti punti ci sono. Quello che fanno gli altri conta, ma noi abbiamo la possibilità di entrare in campo e cercare di fare delle vittorie consecutive per avvicinarci. Solo così potremo diminuire lo svantaggio. Questo non è il momento di pensare, ma di usare la testa per andare a Roma a fare una grande partita. E' chiaro che la situazione in campo sarà molto difficile, ma siamo obbligati a pensare di provare a vincere. Non abbiamo altre soluzioni di pensiero”.
SAGNA - “Verrà in panchina. Determinati tipi di calciatori sono un miglioramento per tutti, a partire dai calciatori e anche per me perché è un miglioramento importante”.
COMPLIMENTI - “Se arrivano vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta. Se non abbiamo raccolto punti è perché non siamo andati oltre. Se abbiamo la potenzialità per spingerci, dobbiamo farlo. I complimenti fanno piacere, ma non mi spostano di un millimetro perché siamo ultimi”.
Ivan Calabrese
