SCUGNIZZERIA. Roma-Benevento da zero a dieci

"Sette a Sky che finalmente ci fa i complimenti, dieci ancora una volta ai tifosi"

Benevento.  

ZERO: purtroppo alla cronica mancanza di punti in trasferta; fino a oggi sono arrivate solo sconfitte. E’ incredibile come non si riesca a sfatare questo tabù che continua a pesare come un macigno. Sarebbe ora di regalare una soddisfazione alla marea giallorossa che ogni domenica colora il settore ospite…

UNO: Come il punticino preso dal Crotone che fa aumentare il distacco da quella salvezza ormai sempre più vista come un miraggio. E potevano essere addirittura tre… Domenica prossima o cerchiamo di alimentare una fiammella sempre più fioca oppure putimm telefonà all’agenzia e pompe funebri p’ appreparà a lapide cu a' scritta “qui giace la Serie A”.

DUE: i golletti segnati all’Olimpico che, udite udite, non ci fanno essere più la Cenerentola dei gol fatti. Dalle 23 circa di ieri sera abbiamo lasciato questo “record” al Sassuolo. Un raggio di sole nella bufera…

TRE: A Puffetto Mertens che Sabato sera correva come una trottola, faceva gol e dispensava sorrisi e cuoricini al San Paolo. Solo sei giorni prima parev’ nu muort accis’, l’estro, il genio da tutelare a cui quei cattivoni del Benevento avevano fatto la bua. Tarantino sta facendo un casting: proponiti che come attore può avè nu' futuro.

QUATTRO: Alle assurde disposizioni emanate dalla Questura, dalla Società INTERNAZIONALE FC, dal GOS di Milano per Inter – Benevento: “Inasprimento dei divieti, dei controlli ecc ecc…” e con in più la ciliegina sulla torta che i parcheggi costano 20 euro, quanto il biglietto della partita al terzo anello. Ma devo andare a vedere la partita o aggia parcheggà a machina a Portofino? Là almeno ci sta u mare… Cari milanesi, Attila e gli Unni arrivavano dal nord, non dal Sud...

CINQUE: Al Pordenone Calcio. Mi direte che ci azzecca mò il Pordenone. Beh, mesi fa era passato alla cronaca come la squadra che aveva bloccato l’Inter in Coppa Italia, fiumi di inchiostro di esimi giornalisti della pedata, ma anche molti commenti dei nostri “tifosi”, nei quali si elogiavano l’ardore, la foga agonistica, lo spirito guerriero che aveva fatto sfiorare l’impresa. Oggi, 12 febbraio il Pordenone delle meraviglie fa il suo modesto ed anonimo campionato di Lega Pro di centro classifica e sabato s'è caputat 3-0 in casa. Vedete chi sta meglio… se noi o loro...

SEI: Al rimpianto purtroppo di vedere una squadra in campo che ce la mette davvero tutta per giocare secondo i dettami nel nuovo mister, ma ahimè, non ce la fa. Certo, ora ha un idea di gioco ed a tratti lo realizza pure, ma fin quando avremo una difesa colabrodo (ormai i gol di testa subiti non si contano più) e gente che al sessantesimo della ripresa sviene in campo o quasi, imporre (con un po’ di presunzione) il proprio gioco o solo riuscire a farlo rimarrà una bellissima utopia.

SETTE: Udite udite. Quelli di sky che ci fanno i complimenti! A parte il solito gufo di turno (leggasi Marocchi) che ha testualmente dichiarato nel pre-match che “al quarto d’ora del primo tempo per lui la pratica era già archiviata”, Caressa ed Adani, due che di pallone ne capiscono abbastanza, tessono le lodi della “fantastica tifoseria” e del modo di interpretare la partita. “A me piacciono le squadre che pur nei loro limiti hanno una idea di gioco e cercano di proporlo, le preferisco a quelle che fanno barricate o mettono i pulmann in area di rigore” (cit. Lele Adani).

OTTO: a Guillerhme e Diujricic. Due furetti che davvero hanno alzato il tasso tecnico di una squadra troppo spesso incapace di ragionare, di costruire e di provare a far male. Dovessero restare, se le sirene di altri lidi non saranno troppo pressanti sono davvero due basi per il futuro.

NOVE: A Brignola. Il tg1 delle 13.30 nel servizio sportivo parla dei nuovi fenomeni ventenni del nostro calcio. Karamo, Cutrone, Under: tutti bravi, tutti andati in gol ieri. E lui? Perché non nominarlo? Certo, non ci chiamiamo Inter, Milan o Roma ma se uno è bravo, e bravo è, fra i menzionati dal TG doveva esserci anche lui.

DIECI. E che ne parliamo a fare??? Hanno colonizzato Roma, per lunghi tratti si sentivano solo loro; passione smisurata per chi (1700) anche ieri c’era. L’ho già scritto altre volte e sembra quasi una minestra riscaldata, ma i tifosi giallorossi il loro campionato lo hanno vinto da tempo. “il cuore ha delle ragioni che la ragione stessa non conosce”. E se qualcuno prova a ragionare sul fatto che una squadra ultima in classifica smuova così tanta gente al seguito è soltanto perché non ha cuore. Chapeau!

Scugnizzo69