De Zerbi: "Il Crotone? Prepareremo questa gara alla morte"

"All'Olimpico è venuta meno la tenuta mentale. Domenica giocherà chi vuole vincere"

Benevento.  

Ieri sera Roberto De Zerbi è stato ospite di Antonio Martone negli studi di Ottochannel. Il tecnico giallorosso ha commentato la sconfitta di Roma e parlato del match di domenica contro il Crotone. Ecco le sue dichiarazioni: “All'Olimpico abbiamo retto a livello fisico per novanta minuti, ma è venuta meno la tenuta mentale. Non abbiamo avuto la giusta continuità di coraggio, oltre a pensare di fare risultato contro una squadra più forte. Purtroppo stiamo pagando l'inizio di campionato tragico e il prosieguo non migliore. Se farò tremare i muri di Paduli? Al momento non è questa la strada giusta. La società ha preso tanti calciatori nuovi e aspettiamo che arrivino a una condizione decente, in modo da portare una salutare ventata di entusiasmo perché non sono stati condizionati dai risultati”.

Poi è tornato sulla gara di Roma: “Ho intravisto un cedimento prima del gol di Dzeko, frutto della mancanza di convinzione di poter far risultato contro le grandi squadre. Qualche colpa ce l'ho perché prima di subire il gol dovevo intuirlo e prendere i dovuti provvedimenti per continuare a stare dietro alla partita. L'attaccante? Quando giochi con Napoli e Roma bisogna ripartire in velocità. I nuovi stanno partendo dalla panchina perché non sono in condizione e non posso avere cinque potenziali cambi, considerato anche il fatto che ne sono permessi al massimo tre. Quando raggiungeranno una forma accettabile scenderanno in campo”.

CROTONE - “La prepareremo alla morte e scenderà in campo chi pensa e vuole vincere.”

SPAL E VERONA - “Sul campo la differenza tra noi e loro non c'è. Loro, però, sono partiti con elementi che hanno fatto questa categoria da protagonisti. Noi, invece, ne avevamo pochi”.

LUCIONI - “Lo stimavo prima e adesso ancora di più. E' un calciatore molto forte arrivato in A troppo tardi. Nello spogliatoio e in campo pesava tanto la sua personalità e questo aiutava molto la squadra”.

CONTRATTO - “Ho accettato questa sfida perché c'erano calciatori adatti a quello che volevo e sapevo che Vigorito avrebbe fatto gli acquisti giusti a gennaio. L'ho visto entusiasta e ho accettato. Se ho pensato alle dimissioni? Onestamente dopo la sconfitta con la Spal è stata l'unica volta. Erano avvenute delle cose poco chiare e avevo bisogno di parlare con Vigorito. Dopo il nostro colloquio non ho più avuto dubbi. Il presidente è una persona per bene e ce ne sono davvero poche nel calcio. Ho firmato un contratto fino a giugno perché bisogna capire le varie situazioni e anche la volontà della società stessa. I miei pensieri, però, sono lontani da questo. Il mio obiettivo è vincere con il Crotone”.

TIFOSI - “Per me è un onore allenare in serie A, così come quello di portare tanta gente al seguito. I nostri tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Mi fa piacere che la gente mi stia apprezzando al di là dei risultati che, purtroppo, non stanno arrivando”.