Il destino scherza ancora: con il Crotone è sempre una finale

Ennesima sfida cruciale contro i calabresi: questa volta non si può davvero sbagliare

Benevento.  

Sono passati nove anni da quella cocente finale play off del 21 giugno. Inutile anche solo menzionarla, così come gli altri play off persi (1998, 2004 e 2009) contro la compagine calabrese. Ancora una volta il destino si è messo a giocare con la Strega, come accaduto nel 2009 quando l'approdo in serie B l'avrebbe riscattata dalla semifinale del 2004 persa in maniera discutibile, tra percosse e l'arbitro Pantana in evidente stato di "confusione", così come l'ultimo precedente che non avrebbe mai dovuto svolgersi per gli accordi presi all'ultima giornata tra Gallipoli e Real Marcianise, tutto appurato da testimonianze e documenti scritti, che ha permesso ai pugliesi di approdare in B direttamente. E' acqua passata, anche se storicamente il Crotone mette un po' di soggezione, come quel professore universitario che si ostina a non darti l'ultimo esame in vista della laurea. Una bestia nera, da film horror. La gara di domenica può essere considerata una finale a tutti gli effetti. Impossibile dire il contrario. Al Benevento serve la vittoria a tutti i costi, per ridare slancio e morale a una squadra reduce da ben quattro sconfitte consecutive. E' la gara da dentro o fuori, non si può sbagliare in nessun modo. Questo nello spogliatoio sannita lo sanno molto bene, a partire da De Zerbi che ha già annunciato che la preparerà alla morte, fino alla stessa società che ha attuato degli sconti sui biglietti per favorire un grande sostegno alla Strega. La svolta, quella vera, concreta e attesa, può passare da questa partita. Provando a battere quegli avversari storici che tanto dispiacere hanno dato negli ultimi venti anni. 

Ivan Calabrese