ZERO: A Pairetto. Qui non vale il detto tale padre, tale figlio, vale solo il cognome che ha permesso ad uno scadente personaggio di poter arbitrare nella massima Serie. U fischietto è n’ata cosa… tu nun si bbuon manc pe partit’ dind i camp e parrocchia.
ZERO: A Spalletti che ha visto un Inter in ripresa ed ha avuto la classica faccia tosta di dire che non era rigore accampando una scusa assurda: “Ranocchia era già lì, il giocatore del Benevento gli sbatte contro…”. Dignità sotto i piedi. Ridicolo.
ZERO: Ai commentatori del match su Sky per i quali non c’era nulla salvo poi ammettere a risultato acquisito ed a denti molto stretti (Bergomi voto UNO) che “beh… forse il contatto c’è”
ZERO: All’entrata killer di Gagliardini dopo 18 minuti… Ieri con il VAR è stata decretata un'espulsione al Sassuolo. Ah già… giusto. Sassuolo mica Inter…
ZERO: Al VAR ed ai cecati che erano nella saletta a guardare la partita (due campani, il napoletano Maresca e il salernitano Fiorito) sul “potente mezzo tecnologico che dovrebbe azzerare tutti gli errori”; ma eravate andati a prendervi un caffè sul fallo di Gagliardini o sull’atterramento di Cataldi? Si vede che era un caffè molto molto… lungo. Per la serie “C’E QUALCOSA CHE NON VAR”. Vergognosi.
ZERO: Purtroppo a Coda. Tutte le attenuanti del caso ma se arrivi da solo davanti al portiere e tiri nel secondo anello verde un bel po’ di questa sconfitta è purtroppo anche per colpa tua… Non dico che devi segnare per forza ma almeno centra la porta, poi si vedrà…
ZERO: Come per Coda, purtroppo continua la nostra serie negativa sui calci da fermo che ci costano gol di testa. Una punizione ed un angolo in due minuti, due inzuccate con la difesa piazzata a zona e buonanotte ai suonatori. Cambiano gli attori ma purtroppo il risultato è sempre lo stesso.
ZERO: A Zenga ed al suo Crotone; continua a dichiarare che la sua squadra fa la partita, ma continua a perdere 3-2. Che dire… contento tu, contenti noi ancora di più. Continua così.
ZERO: Al tifoso interista che ha saputo solo riempire di fischi la propria squadra per 65 minuti salvo poi urlare “Sotto la curva” con sorrisi a 32 denti a fine partita. Ipocrisia allo stato puro. Per la serie… Amore a convenienza. Se volete sapere come si tifa, prendete esempio dagli ultimi in classifica. U tif è n’ata cosa...
DIECI: A quelli che hanno sfiorato l’impresa a partire dal peperino numero 99, che ad armi pari, forse, sarebbero anche riusciti nell’intento. Dieci anche a Cesari ed a Maurizio Pistocchi che hanno avuto parole dure contro un arbitro scarsissimo facendo notare che un Arbitro con la A maiuscola avrebbe espulso Gagliardini per l’entrataccia su Sandro e dato il rigore a Cataldi con conseguente giallo a Ranocchia che già ammonito sarebbe andato anch’egli sotto la doccia anzitempo.
- Concludo con un pensiero personale sulla delusione e lo scoramento che mi è preso al termine della partita che mi ha portato a scrivere di getto poche righe delle quali voglio rendervi partecipi... Penso che tutti vi siate sentiti come me.
"Tenetevi questa serie A, voi grandi squadroni superblasonati. Voi che fate della sudditanza psicologica il vostro credo e la vostra forza. Tenetevi la VAR fatta di arbitri collusi al sistema. Tenetevi i vostri tifosi opinionisti che si fanno belli in tv capaci di non avere mai un minimo di raziocinio. Tenetevi i vostri allenatori che pur di negare l’evidenza riescono ad accampare scuse che nemmeno un visionario come Quentin Tarantino oserebbe mettere in scena per un suo film. Tenetevi le vostre vittorie figlie di tutto questo ovvero di ruberie e porcate legalizzate. Voi costretti a vincere perché altrimenti vi trovereste piene di debiti per i 100, 200, 300 milioni spesi grazie all’aiuto di personaggi, holding, gruppi che non sono molto trasparenti. Noi siamo il Benevento, una squadra piccola così con i suoi demeriti ed suoi sbagli, ma sul cui onore e sulla cui lealtà nessuno si dovrà mai permettere di muovere un solo appunto. Noi siamo quelli del cuore e della passione, quelli che incitano sempre anche se si perdono 14 partite di fila, siamo figli del calcio pulito consapevoli che contro questo sistema avremo ben poche armi da poter mettere in campo per contrastarlo. Torneremo in serie B ma se così sarà, non avremo nulla da recriminare. Contro il calcio dei poteri forti, del business e del potere occulto molto meglio non averci niente a che fare. Sarà sempre una lotta impari. Non ucciderete la nostra passione. La sposteremo altrove, lontano da un calcio malato dove l’amore per il gioco ha ceduto il posto all’amore per il Dio denaro. Voi non sarete mai dei De Coubertin, noi lo siamo sempre stati e continueremo ad esserlo. Voi non giocate per partecipare, ma solo per vincere, in ogni modo possibile. Fatevi un bel campionato a 6/8 squadre e lasciateci stare. VOI NON CI APPARTENETE !!"
SCUGNIZZO69
