Penzo: "La Strega gioca bene. De Zerbi ha dato speranza"

Il doppio ex di Benevento - Verona: "Non faccio pronostici perché sono legato a entrambe"

Benevento.  

Tra coloro che hanno indossato le maglie di Benevento e Verona c'è anche Domenico Penzo. All'ex attaccante è bastato un anno per entrare nel cuore dei tifosi sanniti, precisamente nella stagione 1975/1976, mettendo a segno dodici reti in ventisette incontri nel campionato di serie C. A Verona, invece, ha militato dal 1981 al 1983 ottenendo una promozione in serie A. Vanta delle esperienze anche con Juventus e Napoli. Ai nostri microfoni ha presentato così la sfida di domenica tra sanniti e scaligeri:

“Sono molto affezionato alla mia esperienza di Benevento, soprattutto perché è stato un vero e proprio trampolino di lancio per la mia carriera, però risiedo a Verona da trentacinque anni e quindi mi risulta molto difficile fare un pronostico. Il pareggio andrebbe a scontentare entrambe, quindi preferisco non esprimermi. Mi aspetto una gara piacevole e corretta”.

Che impressione le ha fatto il Benevento?

“Ho visto diverse partite e devo dire che non ha mai demeritato sotto il profilo del gioco. Gli innesti di diversi calciatori di caratura internazionale hanno migliorato le prestazioni e l'esperienza. Certo, il distacco con la soglia della salvezza è ancora notevole, ma sono certo che si toglierà delle soddisfazioni".

Cosa ne pensa di De Zerbi?

“L'ho seguito quando allenava il Foggia e sin da subito mi ha fatto un'ottima impressione. Fa giocare molto bene le sue squadre, anche se sono delle valutazioni che bisogna fare in funzione dei risultati. Quando è arrivato a Benevento la situazione non era delle migliori. Ha dato alla squadra quel lumicino per poter continuare a sperare nella salvezza”.

Secondo lei il Benevento può salvarsi?

“Un eventuale miracolo non potrà essere paragonato a quello del Crotone, perché i calabresi hanno dovuto competere solo con l'Empoli visto che Pescara e Palermo erano già retrocesse. Come ho detto prima il distacco del Benevento con la zona salvezza è ancora notevole e dovrebbe vincere almeno otto partite per centrare l'obiettivo. Non è facilissimo, così come per le altre pretendenti”.

Il Verona, invece, sembra aver riacceso le speranze dopo la vittoria con il Torino.

“Contro il Torino è stata una vittoria insperata. Ha dato grande fiducia, ma deve essere seguita da altri risultati positivi altrimenti è da considerare come un fuoco di paglia”.

Quanto peserà l'assenza di Romulo?

“E' un punto cardine del Verona soprattutto per la sua esperienza. In questi contesti, però, bisogna andare oltre guardando chi potrà sostituire un eventuale assente. Il Verona ha attraversato periodo negativi e per uscirne contano testa e motivazioni”.

Cosa ne pensa di Brignola, il nuovo talento del Benevento?

“E' un giocatore che mi sta piacendo moltissimo. Tecnicamente è molto forte. Ha bisogno di maturare e lo sta facendo nel migliore dei modi. Può essere un ottimo prospetto, anche perché giocare a diciotto anni in serie A rappresenta un grande merito. Insieme a lui c'è anche Kean del Verona che sta facendo parlare di sé. Entrambi hanno un futuro roseo".  

Ivan Calabrese