Conferenza stampa prepartita per Roberto De Zerbi. Ecco le dichiarazioni del tecnico in vista del match di domani contro il Verona:
“E' una partita importante un po' più delle altre. Proveremo a fare una buona gara, al di là della disposizione tattica e di chi gioca. Il presidente? Cerchiamo sempre di dargli una soddisfazione e domani ancora di più, perché averlo vicino negli allenamenti e in ritiro è sempre meglio. Conoscendolo, sono certo che tornerà presto con noi”.
DUBBI - “Ne ho sempre. Sandro viene in panchina perché non è il caso di rischiarlo. Ha un problema, non si è mai allenato e rischierebbe un lungo stop. Chi gioca al suo posto riuscirà a fare ugualmente la sua parte. L'assenza di Viola peserà allo stesso modo, questo perché si è fatto trovare pronto quando si è fatto male Cataldi. E' un aspetto importante che prevale quando sei sempre concentrato”.
DIABATE' - “Sta meglio. Il fatto di utilizzare calciatori fisici anche per i calci piazzati è un'idea che mi è venuta. E' in uno stato fisico buono per poter partire. Se dura un tempo o sessanta minuti lo vedremo dal tipo di partita che penso possa venire fuori. E' vero che il Verona è una squadra fisica, ma per combatterla si può utilizzare la stessa arma o la tecnica per cercare di far andare più veloce la palla ed essere maggiormente qualitativi nel gioco”.
VERONA - “Non dobbiamo pensare che sia una passeggiata dopo le prestazioni positive contro Napoli, Crotone e Inter. Hanno il doppio dei nostri punti, quindi dobbiamo rispettarli. Abbiamo l'obbligo e la voglia di vincerla assalendoli dal primo minuto. Domani abbiamo bisogno del Benevento al massimo, così come la gente che deve spingere al cento per cento. Se riusciamo a fare punti in queste tre partite ne mancheranno nove e arrivare con uno svantaggio minore permetterebbe di iniziare ciò che abbiamo rincorso fino a oggi. Per arrivare a quella distanza bisogna fare una partita come se fosse l'ultima spiaggia. Voglio che le mie squadre abbiano sempre la cattiveria e il coraggio di osare, attaccando e difendendo secondo le nostre caratteristiche”.
CENTROCAMPO - “Cataldi da play ha già giocato, quindi per quella posizione non abbiamo problemi. I vari Djuricic, Del Pinto e Memushaj hanno dato garanzie e di conseguenza valuterò chi scenderà in campo”.
ERRORI DIFENSIVI - “Abbiamo perso a Bologna con due calci piazzati, così come a Torino, Roma e Milano. Quando la responsabilità è suddivisa in tanti calciatori la colpa diventa mia. Ho cercato di porre qualche rimedio. Non so se sarà abbastanza, ma so che sarà importante alzare l'attenzione quando si è un po' più deboli”.
SAGNA - “Giocherà a destra come nelle ultime partite, cercando di fare lo stesso incontro di Milano. Avevamo qualche dubbio sulla tenuta fisica, invece ha confermato la teoria che i campioni danno sempre qualcosa in più. Ho cercato di aumentare la tenuta fisica permettergli di fare qualche sovrapposizione in più per incrementare la spinta”.
OROGLIO - “Sono contento di quello che faccio e non mi è capitato sempre di andare al campo con il gusto di allenare. Dispiace perché non riusciamo a raccogliere quello che meriteremmo. Si fa presto a cancellare le prestazioni quando si guarda solo il risultato. Riconosco la squadra per come l'avevo concepita, ma ci sono ancora tanti margini di miglioramento. Mi piacerebbe ripartire con la stessa squadra in ritiro perché si avrebbe più tempo e libertà mentale per lavorare sul dettaglio”.
PROTESTE - “Chi non protesta passa per scemo. Io so protestare e anche farmi buttare fuori. So che, siccome non abbiamo tempo perché mancano poche partite, dobbiamo stare lucidi con il cervello. Se dobbiamo protestare per farci vedere in malo modo non mi va e questo potrebbe complicarci la vita anche per eventuali espulsioni. Quando mi riferisco al rispetto cerco di sottolineare l'approccio che ha con me il quarto uomo o la diversa gestione dei cartellini. Non possiamo coprire tutte le buche, dobbiamo pensare a quello che bisogna fare sul campo. Protestare è inutile perché non permette di cambiare la decisione dell'arbitro. Vi assicuro che nessuno dorme e che non siamo contenti degli episodi subiti”.
Ivan Calabrese
