Malagò: "Giusto rimandare. Domani incontro per il recupero"

Il presidente del Coni:"Qualcuno ha proposto di far slittare la giornata alla fine del campionato"

Benevento.  

Giovanni Malagò ha parlato in conferenza stampa a poche ore dalla decisione di rinviare la 27^ giornata di campionato per la prematura scomparsa del capitano della Fiorentina Astori. Il presidente del Coni, inoltre, ha anche sottolineato l'importanza per trovare una data utile da poter utilizzare per il recupero. Ecco le sue dichiarazioni: 

" Verso le 10 ero a un incontro di lavoro ed è suonato il mio cellulare. Era Marco Brunelli della Lega Calcio e mi ha dato la notizia drammatica. Sono rimasto senza parole. Brunelli mi ha pregato di non esternare questa notizia fino a quando non fosse stata comunicata alla famiglia del giocatore. Abbiamo aspettato circa un’ora e per rispetto della società era giusto che loro facessero il primo comunicato stampa. Nel frattempo, stavano per entrare in campo due squadre, il Genoa e il Cagliari. E, appena è uscita la notizia, il Cagliari – essendo una squadra a cui Davide era molto legato ed avendo avuto un contraccolpo psicologico il suo allenatore stesso – ha espresso l’impossibilità di scendere in campo. Contattato Giulini e il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ho avuto piena disponibilità per procedere a rinviare la partita. Nel frattempo, mi arrivavano una serie di contatti del nostro mondo, presidenti di società, dell’AIC. Mi rendevano partecipe di esigenze simili da parte di altri calciatori, gente che lo conosceva bene. A questo punto, ho capito subito che la partita più in discussione per il rinvio fosse il derby di Milano. Ma anche giocatori dell’Inter come Borja Valero e Vecino avevano uguali sentimenti. Mi sono confrontato con il Ministero degli Interni Marco Minniti, quindi ho parlato con il Capo della Polizia e ho manifestato la mia ferma intenzione di rinviare la giornata del campionato di Serie A. Loro avevano la mia stessa opinione, quindi ho reso partecipe la Lega Calcio  Le parole stanno a zero, credo che la decisione sia stata giusta perché il calcio che io penso e voglio è un calcio di valori, di ideali e di condivisione di emozioni. Di rispetto, non solo dell’atleta e dell’uomo. Non ci sono tante situazioni in cui si può dimostrare questo, quindi questa è stata una decisione giusta e doverosa. Ho avuto modo di confrontarmi con più di un medico, anche qualificato. Sulla base di queste testimonianze, invito a non lasciarsi trasportare ad alcuna speculazione o illazione. Nessun medico sulla faccia della terra mi potrà mai dire che c’è un rimedio certo e categorico per ciò che riguarda il rischio di una morte improvvisa. Tutti i presidenti di Serie A si incontreranno domani per valutare come recuperare il turno di Serie A. Qualcuno ha proposto anche di far slittare la gara alla fine del campionato, aggiungendo di fatto un turno, visto che la squadra non va ai Mondiali. Al momento non mi sento di escludere nessuna ipotesi".