E' l'uomo del momento. Enrico Brignola ha stupito tutti, diventando sin da subito un beniamino della tifoseria giallorossa. Non solo è un sannita purosangue, ma è apprezzato proprio perché reincarna tutto ciò che ogni tifoso vuole: corsa, qualità e tanto sacrificio. Sono doti che gli hanno permesso di diventare a 19 anni titolare in serie A e di guadagnarsi la convocazione nella Nazionale under 19. Sono giorni ricchi di emozioni per il talento di Telese che questo pomeriggio scenderà in campo con la maglia azzurra contro la Grecia per le qualificazioni all'Europeo.
Dal ritiro degli azzurri ha concesso anche un'intervista ai colleghi della Gazzetta dello Sport, ai quali ha raccontato questi mesi che hanno cambiato la sua vita: "Sono orgoglioso di essere qui. Ho sempre sognato di giocare per la mia nazione: in Under 15 facevo tridente con Capone e Pinamonti, speravo proprio di tornare tra i convocati. Ogni stagione mi caricavo pensando di fare il massimo per arrivare a vestire l’azzurro e adesso continuerò a lavorare ancora di più per meritare la maglia della Nazionale. Vogliamo vincere, ovviamente. Affronteremo degli avversari tosti, però sappiamo di avere le possibilità per andare avanti". Poi passa a parlare del Benevento: "Il primo gol in A alla Samp non lo dimenticherò mai. Sotto la nostra curva e decisivo per la vittoria. Il mio mito? Troppo facile dire Messi, il più forte giocatore del mondo. Però sono sempre stato innamorato di Robben, un giocatore straordinario. Da piccolo mi guardavo tutte le partite di Champions del Bayern per ammirarlo".
