La metamorfosi. L’azzurro come vitamina B per Vittorio Parigini, che dimentica i tormenti giallorossi e si trasforma puntualmente in protagonista. Si dirà: ma nel Benevento gli sono state date forse poche chances. E sarà anche vero, ma con la maglietta dell’Under 21 addosso tutto diventa diverso. E’ stato così anche ieri sera al Curi di Perugia contro la Norvegia. Pronti via e azione a destra, conversione al centro e palo pieno. La dea bendata, bè, quella non apre i suoi occhi neanche guardando l’azzurro. Ma la prestazione è di rilievo. Diligente, sempre propositivo nel tridente formato a destra dall’esterno veronese Verdi e al centro dall’attaccante perugino Cerri. Per oltre un’ora si danna l’anima, è tra i migliori, prova a far male. Evani lo tiene dentro anche quando inizia la girandola delle sostituzioni, poi è lui ad alzare bandiera bianca per via dei crampi. Lascia il campo all’atalantino Vido (in prestito al Cittadella), che entra e fa gol. Rimane negli occhi la certezza di una prova di spessore per l’atleta di Moncalieri, certamente diversa da quelle (non tutte, per la verità) con la casacca giallorossa. Lo dice anche il telecronista: “Nel Benevento trova poco spazio, ma in Nazionale gioca sempre partite di spessore”. Questione di stimoli, evidentemente.
Parigini, per un... palo
Ancora una prova di spessore in azzurro per l'esterno torinese
Benevento.
