Da Kishna a Lombardi: quanti incroci tra Lazio e Benevento

Due operazioni in favore del Benevento nel mercato estivo. E in società c'è l'ex Foggia

Benevento.  

Non è stato lieve il rapporto intrattenuto tra Benevento e Lazio nella scorsa estate. Sembrava che i due sodalizi avessero intrattenuto una sorta di "collaborazione", a conferma delle trattative che si sono concluse in favore del Benevento. Tutto è nato con l'arrivo di Danilo Cataldi. Il centrocampista qualche anno fa era considerato una stella nascente nella capitale, poi la sua parabola è proseguita in discesa con una discreta esperienza al Genoa e quella attuale sannita dove finora non ha mai dimostrato pienamente il suo potenziale. I tifosi si aspettano ancora molto da lui e, magari, potrà riscattarsi con gli interessi proprio contro la sua ex squadra che tra l'altro ne detiene ancora il cartellino.

Subito dopo si passò alla telenovela legata a Kishna. Il giovane talento olandese era stato adocchiato con convinzione dal presidente Vigorito, tanto da ospitarlo a Benevento per fargli conoscere meglio l'ambiente. Alla fine il calciatore ha virato le proprie attenzioni altrove, indispettendo lo stesso Lotito che lo aveva quasi "assicurato" alla Strega.

Nell'ultimo giorno del mercato estivo arrivò anche Lombardi a pochi istanti dal gong.

Un altro incrocio interessante è rappresentato da Inzaghi che conosce molto bene il Sannio per aver partecipato a diverse edizioni del Trofeo Shalom. In occasione della gara di andata, infatti, gli organizzatori della manifestazione giovanile si recarono presso il ritiro biancoceleste per omaggiarlo con una targa ricordo.

Nell'organigramma societario è presente anche un altro volto abbastanza conosciuto dalla Lazio: l'attuale dirigente giallorosso Pasquale Foggia che nella capitale ha raccolto ben 69 presenze ed era anche considerato un leader dello spogliatoio. 

Passiamo alla politica, con il presidente Lotito che nel corso delle ultime elezioni si è candidato al Senato nei collegi di Avellino e Benevento. Per il massimo dirigente capitolino non è stata una esperienza vincente, ma che sicuramente gli ha permesso di apprezzare le bellezze del capoluogo sannita.

Ivan Calabrese