Palo: "Grazie per la partecipazione al memorial di mio padre"

L'ex giallorosso: "Ho il Benevento nel cuore. Spero che Cinelli e Landaida lo portino in serie B"

Benevento.  

Il Memorial vinto ieri dal Benevento era dedicato a Giovanni Palo, calciatore del Potenza nei tempi d’oro della serie B. L’organizzatore della manifestazione è stato una vecchia conoscenza degli sportivi beneventani, quell’Antonio Palo che ha vestito la maglia giallorossa dal 2005 al 2008. L’ex calciatore potentino è stato uno dei primi tesserati del Benevento targato Tescari e, successivamente, fu riconfermato dai fratelli Vigorito per due anni consecutivi fino alla conquista della serie C1. Gli è bastato poco, per la seconda edizione del memorial dedicato al caro papà, a comporre il numero del suo ex compagno di squadra Palermo e invitare il Benevento alla competizione: “Ho parlato sia con lui che con Cinelli. Diego ha subito accettato la mia richiesta e l’ho ringraziato per la grande disponibilità. Avevo voglia di vedere Daniele sulla panchina degli Allievi, ma sono felicissimo della sua nomina a tecnico della prima squadra. Spero che, insieme a Landaida, porti una volta per tutte il Benevento in serie B”.  

Ci dici qualcosa in più sul memorial?

“E’ dedicato a mio padre che è venuto a mancare due anni fa. Questa è stata la seconda edizione. Nella prima ha vinto il Bologna, mentre in quella attuale hanno partecipato Benevento, Melfi, Aversa Normanna e Dedalo”.

Che impressione ti ha fatto il Benevento?

“Ottima. Si è notato sin da subito che è una squadra organizzata con ottime individualità. Sugli spalti erano presenti molti addetti ai lavori, tra cui l’allenatore del Potenza, e mi hanno confessato che c’era un grande potenziale in tutte le squadre partecipanti. Dei giallorossi sono stati adocchiati Sparandeo, Brignola e Cioce. La squadra, obiettivamente, è forte. Sono certo che nelle fasi finali farà più che bene”.

Cosa ne pensi della prima squadra?

“Il girone meridionale si è dimostrato ancora una volta molto duro. Il Benevento non ha saputo approfittare al meglio dei passi falsi della Salernitana, ma sono certo che approderà tra i cadetti. Una società del genere la invidiano tutti e non merita di stare ancora in Lega Pro”.

Che ricordi hai di Benevento?

“Ricordo la Curva sempre piena pronta a incitare la squadra dal primo al novantesimo. Ricordo anche Oreste e Ciro, due persone che mi sono rimaste nel cuore. Ogni domenica mi informo del risultato del Benevento perché per me è come se fosse una seconda città. In giallorosso ho vissuto momenti indelebili che non dimenticherò mai”.

Di cosa ti occupi adesso?

“Alleno la Dedalo, una scuola calcio affiliata con il Parma. Sto lavorando anche nel supermercato dove operava mio padre”.

Ci sarà una terza edizione?

“Sicuramente. Il mio obiettivo è quello di invitare molte più squadre per un torneo di più giorni. Devo riuscirci perché mio padre meritava questo e molto altro…”.

Ivan Calabrese