La vittoria stagionale più netta: tre gol segnati, nessuno subito. Ma anche la più bella prestazione dell'anno. Si dirà: il Verona non è sembrato squadra in grado di contrastare i giallorossi, ma in serie A, lo abbiamo imparato a nostre spese, non esiste nulla di facile. E questa vittoria è stata tanto larga nel punteggio, quanto bella nel gioco espresso.
Brignoli 6 – Un pomeriggio di completo relax per il portiere-goleador. Non deve compiere neanche una parata.
Venuti 7 – Copre con sagacia le spalle a Brignola, non si concede molte sortite in avanti. D'altra parte quando la squadra è in fase di possesso difende a tre dietro.
Djimsiti 6,5 – Partita di ordinaria amministrazione contro un attacco inesistente da parte del Verona.
Tosca 7 – Non perde un contrasto, va di piede e di testa e soprattutto distribuisce bene il pallone da dietro.
Letizia 7,5 – Un gol da cineteca, quello che sblocca il risultato. De Zerbi gli confeziona un ruolo da esterno “alto” con pochissimi compiti in marcatura (si gioca a quattro dietro solo in fase di non possesso). Peccato per il cartellino giallo: era diffidato, salterà la Juventus.
Del Pinto 7 – Si mette a disposizoone dei compagni, soprattutto di Viola, gli pulisce ogni pallone e dà la possibilità al calabrese di regalare una regia di alta scuola.
Viola 7,5 – Con quel sinistro può fare ciò che vuole. Sventaglia da destra a sinistra con precisione millimetrica, aumenta i battiti del cuore della strega o li diminuisce a seconda delle esigenze. E' questo il vero Viola.
Djuricic 8 – Giù il cappello. Il serbo gioca una partita di grande spessore, come quando militava nelle file dell'Hereenveen, o del Benfica, o dell'Anderlecht. Giocatore totale, ha un'accelerazione che fa male, costruisce almeno quattro palle gol da sfruttare meglio da parte dei compagni, lui stesso va almeno in due occasioni alla conclusione pericolosa. Un gran giocatore.
(35' st D'Alessandro sv – Una decina di minuti per ritrovare l'ebbrezza del campo. Un paio di volate a velocità supersonica)
Brignola 7 – Un po' in ombra nel primo tempo, si riprende nella ripresa. Sempre utile alla manovra, confeziona anche l'assist per il secondo gol di Diabatè.
(42' st Volpicelli sv – Il ragazzo di Napoli si prende la soddisfazione dell'esordio in A. E va persino vicino al gol.)
Diabatè 7,5 – Una forza della natura. Forse l'attaccante d'area che è sempre mancato al Benevento. Segna due gol, il primo di testa, il secondo di piede. Ci mette l'entusiasmo di un bambino, non gli interessa la classifica, lui vuole vincere.
Iemmello 6 – La sua annata nera continua anche in una partita vinta largamente. Fallisce un paio di ghiotte opportunità e quando va in rete, “Occhio di Falco”, ovvero la “goal line tecnology”, scopre che il colpo di testa di Diabatè era già gol. Ha bisogno di giocare, ma ha anche bisogno di una buona dose di fortuna.
(27' st Guilherme 6 – Entra inserendosi senza problemi: consegna a Brignola la palla dell'assist per Diabatè nel terzo gol)
All.: De Zerbi 7 – Bè, non era certo facile districarsi tra turn over (dovuto) e assenze (forzate). Disegna un nuovo assetto tattico, senza mai tradire le basi del suo gioco: 4-4-2, ma anche 3-4-3, una squadra duttile che sa cambiare modo di giocare e sa quello che deve fare. E' bravo, se i giocatori lo seguono, arrivano vittorie corroboranti.
frasan
