Ai microfoni di Ottochannel ha parlato l'estremo difensore Puggioni. Ecco le sue parole:
“La squadra ha espresso un ottimo calcio e fino al 70' è rimasta in partita contro la più forte del campionato. Resta il rammarico perché con un pizzico di fortuna potevamo fare qualcosa in più, ma se concedi due rigori diventa difficile per tutti. Il Benevento sta giocando come dovrebbe fare e credo che gli applausi dello stadio a fine partita siano un attestato di stima per il lavoro prodotto”.
SECONDO RIGORE - “Ho chiesto a Pasqua di rivedere la dinamica. Lui inizialmente non mi ha risposto, poi mi ha comunicato che la decisione presa era corretta. Dal campo ho avuto una sensazione diversa, ovvero che Higuain avesse accentuato la caduta”.
ORGOGLIO - “Quando hai 65 punti di differenza e hai la forza di fare due gol alla capolista, credo che bisogna essere orgogliosi di avere avuto la personalità di giocare a viso aperto senza rivestire il ruolo di vittima sacrificale”.
JUVE - “I bianconeri sono nel bel mezzo di un doppio confronto molto impegnativo e ci sta che nella testa dei calciatori questa gara venga vista come una leggerezza. Il problema è che quando non giri la chiave dall'inizio fai fatica a cambiare l'inerzia della partita. Allegri ha dovuto gettare nella mischia gente che sposta gli equilibri come Higuain, Douglas Costa e Khedira. Non credo che siano in crisi”.
OMAGGI - “Portare la Juventus al Vigorito è una grande cosa. Chi ha reso possibile questa situazione è giusto che venga omaggiato. La cosa bella è stata la risposta della squadra e credo che a tante persone sia rimasta l'acquolina di fare qualcosa d'importante, quindi sarà giusto riportarcela. Il gruppo? Da qui alla fine si misurano lo spessore degli uomini. Noi giocheremo come oggi fino alla fine, anche se non ce l'abbiamo fatta. Questo è lo spirito insito nel Sannio che reincarna la storia di questo luogo”.
Ical
