De Zerbi: "Dovevamo fare meglio nella gestione della palla"

Il tecnico giallorosso: "Ecco perché ho inserito Cataldi e Iemmello"

Benevento.  

Ecco il commento di De Zerbi sulla sconfitta rimediata dal Benevento contro la Juventus:

“Questa giornata sarebbe stata spettacolare se avessimo fatto risultato. Dovevamo fare meglio nella gestione della palla, dove siamo stati un po' troppo precipitosi. Quando si gioca contro i campioni, loro odiano correrti dietro e l'idea era proprio quella. Per fare questo devi diminuire necessariamente la percentuale di errori nei passaggi. Gli episodi non sono stati fortunati. Il secondo rigore è partito da una nostra disattenzione e Viola mi ha detto che il contatto c'è stato. Dà fastidio perché abbiamo subito quattro gol nati da due rigori e da due giocate singole”.

IDEE - “La partita che più si è avvicinata ai miei concetti è stata quella contro il Verona. Voglio che le mie squadre vadano a prendere le avversarie nelle propria metà campo, ma questo non puoi farlo quando affronti le grandi contro le quali devi essere più basso e poi devi ripartire. Diabaté non ha giocato molto nelle scorse giornate perché è molto importante anche la profondità, caratteristica che lui non può dare al meglio perché è un fuoriclasse all'interno dell'area di rigore come ha ampiamente dimostrato”.

ESULTANZA COSTA - “Onestamente non l'ho vista altrimenti sarei stato sicuramente espulso. L'allontanamento di Foggia? Credo che abbia protestato troppo”.

DJURICIC - “Dissi al presidente che era come una pietra preziosa impolverata. La puoi pulire solo facendogli sentire la stima giusta e una fiducia totale. Credo che i risultati si vedano”.

CAMBI - “Ho messo Cataldi per rinfoltire il centrocampo, abbassando Sandro come play. Loro giocavano con due punte e due esterni dopo l'ingresso di Higuain. Non volevo mettere un quinto difensore perché stiamo facendo bene a quattro. Ho tolto Brignola perché veniva da novanta minuti contro il Verona così come Diabaté, anche se la scelta di Iemmello è stata anche dettata dal fatto che mi serviva maggiore profondità”.

PRESSIONE - “Siamo entrati un po' troppo premurosi, facendo evidenziare la differenza che c'è tra noi e loro. Io voglio una squadra più intensa nella pressione. Sandro e Viola, però, non te la permettono perché hanno caratteristiche diverse e non presentano la frequenza di passo per attuarla”.

SANDRO - “Bisogna ringraziarlo perché giovedì ha subito una distorsione e per recuperare ha fatto i salti mortali. Era contento come un bambino quando ha capito che poteva far parte della gara”.

RITIRO - “Adesso avremo due giorni liberi e poi forse riprenderà il ritiro perché vogliamo ottenere punti nelle prossime gare”.

Ical